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Come girare il mondo gratis di Enrico Franceschini

Come girare il mondo gratis. Un giornalista con la valigia di Enrico Franceschini

Hai mai sognato di viaggiare e girare per il mondo gratis (e addirittura essere pagato per farlo)?!
No, non si tratta dell’ennesima truffa per spillare soldi, bensì l’argomento del nuovo libro di Enrico Franceschini: “Come girare il mondo gratis. Un giornalista con la valigia”.
Ebbene sì, perché all’interno di questa autobiografia, il giornalista de “La Repubblica” racconta i suoi 40 anni di carriera come corrispondente estero.
Sei pronto a conoscere i segreti e le avventure che si celano dietro a questo lavoro, sempre in giro per il mondo?!
Quindi zaino in spalla e… si parte!

Indice

Come girare il mondo gratis. Un giornalista con la valigia

La trama

“Tre continenti, cinque capitali, venti traslochi e mai il tempo di annoiarsi.”
Enrico Franceschini riassume così i suoi quarant’anni come corrispondente di un grande giornale in giro per il mondo: dagli Stati Uniti alla Russia, dal Medio Oriente alle capitali europee.
Ma cosa vuol dire veramente essere corrispondente dall’estero? Cosa si cela dietro le quinte di questo mestiere?
Come un moderno Forrest Gump, Enrico Franceschini ripercorre la sua personale avventura, gli eventi che si sono susseguiti nel corso degli ultimi 40 anni e che hanno contribuito a creare la Storia con la “S” maiuscola.
Lungo le pagine del libro si alternano grandi personaggi che hanno plasmato il mondo come lo conosciamo noi oggi: da Ronald Reagan a Mikhail Gorbaciov, da Shimon Peres a Yasser Arafat, da Tony Blair a Elisabetta II, da Neil Armstrong, il primo uomo sulla luna, a Usain Bolt, l’uomo più veloce del pianeta.
Il messaggio al termine del libro è chiaro: nonostante Internet, social network, strumenti di comunicazione nuovi e ogni giorno più veloci, ci sarà sempre bisogno di giornalisti con la valigia pronta.
Il prezzo è non fermarsi mai.
Il premio è «girare il mondo gratis».

Top of the Rock Panoramica New York vista dall'alto

New York: Gli anni della gavetta

La carriera di Enrico Franceschini inizia nella Grande Mela, New York.
Lasciata Bologna all’età di 23 anni, con una laurea e mille dollari in tasca, il giovane Enrico decide di raggiungere la città che non dorme mai. In testa ha un obiettivo molto chiaro: diventare un giornalista che collabora per l’Italia dall’estero.
Il primo impatto tuttavia non è dei migliori: le risorse sono poche, riuscire a sfondare nel giornalismo non è così semplice come aveva inizialmente pensato e occorre arrabattarsi alla bell’e meglio.
A complicare ulteriormente la situazione c’è la scarsa conoscenza dell’inglese e i mezzi di comunicazione dell’epoca (non proprio performanti!). Se oggi perdiamo la pazienza quando un sito internet ci mette troppo a caricare, in quel periodo il telex la faceva da padrone e il fax, arrivato qualche anno dopo, era considerato un’invenzione straordinaria!
Lungo il suo racconto, Franceschini descrive la New York degli anni ’80, diventata famosa grazie ai film di Robert De Niro, Al Pacino, Woody Allen e Martin Scorsese.
È la città del vizio e delle contraddizioni: i cinema a luci rosse si alternano ai topless bar, mentre all’angolo della strada è possibile trovare un predicatore che invita i fedeli a seguire la retta via accompagnato dalle canzoni di un coro gospel.
Poco dopo il suo arrivo, New York viene sconvolta dall’arresto del boss mafioso John Gambino, capo di una delle cinque famiglie che controllano il crimine organizzato della città.
Gli anni americani sono quelli che vedono Ronald Reagan, ex attore hollywoodiano e candidato repubblicano, sfidare e vincere le elezioni contro Jimmy Carter, presidente democratico in carica.
Solo un mese dopo la vittoria di Regan, l’8 dicembre 1980, un pazzo spara a John Lennon mentre rientra a casa insieme a Yoko Ono.
In ogni singolo evento Franceschini è lì, con taccuino e penna, pronto a raccontare e documentare i fatti che vede con i suoi occhi.

Russia mosca
La Cattedrale di San Basilio a Mosca

Dalla Russia con amore

Dopo dieci anni esatti dal suo arrivo sul suolo americano, è però arrivato il momento di cambiare. Da New York viene inviato dall’altra parte del mondo. Destinazione: Mosca!
Anche in questo caso il primo impatto non è dei più semplici, ma i motivi sono molto diversi dall’esperienza precedente.
La città russa lo accoglie completamente vuota. Il silenzio è assordante, il clima di tensione si può tagliare con un coltello e ovunque si percepisce paura e una sorta di timore reverenziale.
Sono i difficili anni di Gorbaciov e della Perestrojka, un complesso insieme di riforme politico, sociali ed economiche messo in atto dal governo per riorganizzare il Paese.
Gli stranieri vengono visti con sospetto e per questo motivo l’Updk, il dipartimento del ministro degli Esteri, li tiene sotto stretto controllo fornendogli direttamente abitazioni in cui vivere, uffici dove lavorare e personale di servizio, compresi interpreti, donne delle pulizie e assistenti di varia natura.
Il controllo esercitato dal governo russo è tale che potrebbe far impallidire anche James Bond.
Molte idee innovative introdotte da Gorbaciov non vengono apprezzate né dalla maggior parte della popolazione russa né dal Politburo, e dopo pochi anni dall’arrivo di Franceschini a Mosca, si assisterà al golpe che porterà al potere Eltsin.
Con il nuovo presidente la situazione però non migliora: il cibo e i generi di prima necessità continuano a scarseggiare, crescono le diseguaglianze mentre oligarchi corrotti si spartiscono le più grandi e importanti ricchezze della Russia.
Fra la capitale russa e gli altri Paesi dell’ex blocco sovietico, Franceschini trascorrerà 8 anni della sua vita, ma un vero corrispondente estero non può mai fermarsi troppo in uno stesso posto. Così dopo quasi un decennio, arriva dal giornale una nuova direttiva. È tempo di cambiare aria. Prossima destinazione: Israele!

Gerusalemme a Israele
La Cupola della Roccia a Gerusalemme

Israele: Paese d’amore e d’odio

Dal rigido ambiente di controllo politico di Mosca si passa a quello religioso di Gerusalemme. La Città Santa è infatti il luogo d’incontro dei tre maggiori credi monoteisti più grandi al mondo: il cristianesimo, l’ebraismo e la religione islamica.
Questa in realtà è anche la città delle grandi divisioni: israeliani contro arabo palestinesi, ebrei laici contro ebrei ortodossi.
A causa di questo clima di tensione, Gerusalemme e Tel Aviv sono spesso il bersaglio preferito di piccoli o grandi attentati terroristici. Il futuro qui è incerto e vivere in queste città è considerato molto pericoloso.
Gli anni a Israele sono quelli che vedono il crollo delle Torri Gemelle di New York e una crescente tensione a livello internazionale.
Sono gli anni in cui il governo israeliano inizia a distribuire all’intera popolazione maschere antigas e fiale di atropina, per proteggersi in caso di attacco nucleare.
Nonostante il periodo difficile e il clima di forte tensione, Franceschini continua a documentare le rivoluzioni e i cambiamenti che avvengono all’interno di Israele, e più in generale in tutto il Medio Oriente.

Hai già condiviso questo viaggio?

Il ponte di Londra illuminato di notte
Il Tower Bridge di Londra

In Inghilterra al cospetto di Sua Maestà

La prima regola per un corrispondente estero è non passare mai troppo tempo nello stesso posto. Ed è così che, dopo alcuni anni passati a Israele, è arrivato nuovamente il momento di fare le valige. Destinazione: la cara e vecchia Inghilterra!
Ad accoglierlo trova il declino di Tony Blair e numerosi attentati terroristici di natura islamica, compreso quello di quattro kamikaze all’interno della metropolitana di King Cross, il secondo per gravità dopo New York.
Nel 2008 assiste alle conseguenze della crisi finanziaria, seguito poi dalla vittoria della Brexit nel 2016.
A questi eventi si aggiungono però anche ben 3 matrimoni reali (Carlo e Camilla nel 2005, William e Kate nel 2011, Harry e Megan nel 2018) e la morte del principe Filippo.
In questo periodo Franceschini avrà anche l’opportunità di conoscere di persona niente popò di meno che la Regina Elisabetta II proprio durante una cena ufficiale a Buckingham Palace.
Sua Maestà non sarà però l’unico regalo del Regno Unito.
Franceschini avrà infatti la possibilità di conoscere e intervistare anche J.K. Rowling, Julio Iglesias, Bruce Springsteen, Usain Bolt, Renzo Piano, Stephen Hawking e molti altri.

Come girare il mondo gratis: recensione

“Come girare il mondo gratis. Un giornalista con la valigia” è in grado di tenerti letteralmente incollato alle sue pagine.
Permette di scoprire cosa si nasconde realmente “dietro le quinte” di un mestiere come quello del corrispondente estero.
Attraverso i suoi racconti, Franceschini mette in luce aspetti positivi e negativi di questo lavoro. Infatti se da un lato si ha la possibilità di viaggiare completamente spesati, conoscere persone straordinarie e culture molto diverse, dall’altro il rischio è quello di essere inviati in luoghi molto pericolosi, dove portare a casa la pelle tutti i giorni non è da dare per scontato.
È un lavoro di impegno e sacrificio. Chi vuole emergere deve mettere il lavoro prima di tutto, vita personale compresa.

Ripercorrendo i 40 anni di carriera, nel libro emerge sia com’è cambiato il ruolo del corrispondente estero, ma anche come si è evoluta la carta stampata.
Dalle prime chiamate intercontinentali in cui si dettava l’intero articolo a una centralinista, (per immensa gioia di chi pagava le bollette) si passa ai primi telex e successivamente al fax, considerato una vera e propria innovazione per l’epoca.
Dalla macchina da scrivere si approda poi ai computer e agli smartphone che in pochi minuti sono in grado di condividere una notizia in tutto il mondo grazie a internet e ai social network.
Un tempo riviste prestigiose come il New York Times arrivavano solo in poche edicole selezionate e con almeno un paio di giorni di ritardo rispetto alla data di pubblicazione. Oggi possiamo avere tutte le notizie direttamente in tempo reale grazie al web e ai social.

Il libro è un autentico inno d’amore per il ruolo del corrispondente estero. Un lavoro sicuramente difficile, in costante mutamento, ma di cui ci sarà sempre bisogno.

Enrico Franceschini
Enrico Franceschini

L’autore

Enrico Franceschini è nato a Bologna nel 1956. Fin da giovanissimo inizia a scrivere articoli per due giornali di Bologna dedicati al basket. A 23 anni, terminati gli studi universitari, lascia l’Italia per andare a New York e tentare la carriera di corrispondente dagli Usa.

Decide di darsi un anno di tempo ed è proprio qui che inizierà la sua carriera ultra trentennale in qualità di corrispondente dall’estero per “la Repubblica”, per cui ha ricoperto le sedi di New York, Washington, Mosca, Gerusalemme e attualmente Londra. Nel 1994 ha ricevuto il Premio Europa per le sue corrispondenze sul golpe di Mosca.

Oltre a “Come girare il mondo gratis. Un giornalista con la valigia” ha anche pubblicato:

Dove puoi trovare Come girare il mondo gratis. Un giornalista con la valigia

A questo punto spero di essere riuscita a incuriosirti e anche “ingolosirti”!

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In libro è in formato cartaceo, digitale e audio.

Se invece l’hai già acquistato e letto, non dimenticarti di lasciarmi un commento qui di seguito con le tue impressioni!

Picture of Elisa Mout

Elisa Mout

Sono Elisa e ho due grandi passioni: viaggiare e leggere libri!
Mi piace girare il mondo e scoprire cosa si cela dietro a ogni luogo: la sua storia, i suoi aneddoti e le sue leggende!

Scopri di più!

Informazioni utili

Titolo: Come girare il mondo gratis. Un giornalista con la valigia
Autore:
Enrico Franceschini
Editore:
Baldini + Castoldi
Anno di edizione:
2023
Lingua:
Italiano
Pagine:
288
Disponibile in e-book:

EAN:
8893889978
Prezzo versione cartacea:
€ 17,10
Prezzo versione e-book:
€ 9,99
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