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Dentro il caveau della Banca d'Italia

Un caveau dotato di una pesante porta blindata all’ingresso.
Centinaia di cassette di sicurezza disposte su tutte le pareti della stanza.
Chiavi in grado di aprire qualsiasi serratura.
Ci troviamo su un set di un film?
No! Questo caveau infatti è solo una delle tante cose che puoi vedere all’interno del Palazzo Ferrero D’Ormea, sede storica della Banca d’Italia, situata in Via dell’Arsenale 8 a Torino.
In occasione delle Giornate FAI di Primavera, la Banca ha aperto le sue porte ai visitatori.
In questo articolo troverai la storia del palazzo e la visita che comprende l’atrio principale, gli uffici con gli antichi registri e lo spettacolare caveau, ma anche tutte le informazioni utili per organizzare la tua visita.
Se, dopo aver letto il post, dovessi avere ancora qualche dubbio, non esitare a lasciarmi un commento in fondo alla pagina o mandarmi una mail all’indirizzo sempreprontaperpartire@gmail.com.
Quindi zaino in spalla e… si parte!

Indice

Il Palazzo Ferrero D’Ormea: da residenza di nobili famiglie a sede delle Banca D’Italia

Purtroppo non si hanno notizie precise sulla nascita del Palazzo Ferrero D’Ormea, sede della Banca D’Italia.
Le prime informazioni risalgono al 1600, quando il Duca Carlo Emanuele I di Savoia decise di ampliare l’edificio all’epoca esistente.
Il primo proprietario conosciuto fu Francesco Maria Broglia, conte di Revello. Nella prima metà del Settecento, la famiglia del Conte decise di vendere il palazzo al marchese Carlo Francesco Vincenzo Ferrero D’Ormea, che darà appunto il nome all’edificio.
Sotto di lui, la dimora verrà ulteriormente ampliata e per più di un secolo rimarrà in mano alla nobile famiglia.
Nell’800, passerà ai Conti Balbiano di Viale, ospiterà il Senato del Regno di Sardegna e nel 1852, diventerà la sede principale della “Banca Nazionale degli Stati Sardi”, successivamente trasformata nella “Banca Nazionale nel Regno d’Italia”, dopo l’unità della nazione.
Nel 1893 cambierà ancora nome, diventando “Banca d’Italia”.

Torino vista panoramica della città
Vista di Torino

Visita alla sede storica della Banca d’Italia

Sebbene la sede principale della Banca d’Italia si trovi attualmente a Roma, a Torino ancora oggi una parte dell’edificio è utilizzato per svolgere attività istituzionali. Per questo motivo solo una parte della struttura è visitabile e comprende:

  1. La hall di ingresso
  2. Una parte del piano nobile
  3. Il caveau nel piano interrato

Nei prossimi capitoli entreremo all’interno di ciascuno di essi.

La Torino+Piemonte Card ti permette di entrare gratuitamente nei principali siti culturali, tra cui musei, monumenti, castelli, fortezze e residenze reali di Torino e del Piemonte. 

L'atrio del Palazzo Ferrero D'Ormea - Fonte: FAI

L’atrio della Banca D’Italia

Varcata la soglia del cortile, si entra all’interno di un’enorme stanza che oggi ospita la hall e alcuni uffici della banca.
Un tempo questo era il salone in cui la famiglia organizzava sontuose feste, invitando persone di spicco, aristocratici e politici.
Questo spazio enorme presenta una fila di colonne in marmo verde su ciascun lato e, alzando lo sguardo, è possibile ammirare il colonnato e le arcate del piano superiore.
L’intera sala è infine sormontata da un bellissimo lucernario colorato, realizzato in vetro e piombo.
Agli angoli sono stati rappresentati i simboli di Genova, città dove nacque la prima banca, e Torino, capitale del Regno.
Le dimensioni e la ricchezza che caratterizzano questo ingresso, ti permettono di capire l’importanza e la potenza che dovevano avere le famiglie che un tempo vivevano in questo edificio.

Gli uffici del piano superiore - Fonte: FAI

Gli uffici del piano nobile e gli antichi registri

Salendo al piano nobile, si accede alla balconata su cui si affacciano altri uffici e le sale riunioni.
Il recupero delle sale per essere trasformate in uffici è stato incredibile. È stata infatti mantenuta l’eleganza e la bellezza originaria degli ambienti, affiancandoli però alla modernità e funzionalità degli arredi oggi presenti.
In alcune stanze inoltre è ancora possibile ammirare i registri originari su cui venivano riportati a mano i versamenti effettuati, i debiti o i crediti dei clienti.
Pesanti registri scritti con la calligrafia elegante di un tempo. Mentre li osservavo, immaginavo chi avesse potuto scriverli. Magari un anziano contabile un po’ calvo, curvo su quei pesanti registri e con un paio di occhialini rotondi adagiati sulla punta del naso aquilino.
Dite che ho visto forse un po’ troppi film?

Hai già condiviso questo viaggio?

L'interno del caveau della Banca D'Italia - Fonte: FAI

Dentro il caveau della Banca d’Italia

Dalle stanze del piano superiore si scende all’interno del caveau, vero gioiello e cuore pulsante del palazzo.
Hai presente i caveaux che vedi solitamente nei film? Quelli dotati di una gigantesca e pesante porta blindata al cui centro si trova il timone a tre braccia che i ladri fanno esplodere per entrare all’interno?! Bene, quella della Banca d’Italia è esattamente così!
Varcata la soglia di ingresso (senza aver distrutto nessuna porta) si entra all’interno di un’enorme stanza. Lungo tutte le pareti corrono file di casseforti di dimensioni e forme diverse, mentre al centro della sala troneggia un’elegante scala a forbice che permette l’accesso alla balconata superiore. Anche qui le pareti sono rivestite completamente da casseforti, di dimensioni leggermente più piccole rispetto al piano inferiore. Un tempo lungo la ringhiera che cinge il ballatoio era presente una lunghissima mensola che permetteva di appoggiare le cassette di sicurezza estratte.
Ciascuna di esse poteva essere aperta esclusivamente tramite l’utilizzo di due chiavi: la prima affidata ai proprietari della cassetta, la seconda gelosamente custodita all’interno dalla banca e utilizzabile solo da un funzionario designato.
Alla fine degli anni Settanta, la Banca smise di fare servizio alla clientela privata e le cassette furono completamente svuotate.
Oggi questo caveau ha solo più lo scopo di testimoniare la grandezza e l’importanza che questo palazzo ha avuto per più di un secolo.

Informazioni utili per organizzare la tua visita alla Banca D'Italia

Se la Banca D’Italia ti ha incuriosito e vuoi avere tutte le informazioni necessarie per organizzare la tua visita, qui di seguito trovi le risposte alle tue domande.
Naturalmente, se dovessi avere ancora qualche dubbio, non esitare a lasciarmi un commento di seguito o inviarmi una mail all’indirizzo sempreprontaperpartire@gmail.com

Quando visitare la Banca D'Italia

La Banca D’Italia è aperta solo in alcuni periodi dell’anno. Consulta il sito del FAI per conoscere le prossime date.

Ultimo aggiornamento: 12 gennaio 2024

Dove si trova la Banca D'Italia

L’indirizzo per visitare la Banca D’Italia è: Via dell’Arsenale 8, Torino.

L'interno dell'NH Torino Santo Stefano hotel

Dove dormire: prenota il tuo hotel

Per visitare la Banca D’Italia sono presenti diversi hotel, B&B e agriturismi nella zona.

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Elisa Mout

Sono Elisa e ho due grandi passioni: viaggiare e leggere libri!
Mi piace girare il mondo e scoprire cosa si cela dietro a ogni luogo: la sua storia, i suoi aneddoti e le sue leggende!

Scopri di più!

Informazioni utili

Nome completo: Banca d'Italia - Sede di Torino
Quando: Aperta al pubblico solo in occasione delle giornate FAI
Dove: Via dell'Arsenale 8, Torino - Italia
Sito web: www.bancaditalia.it
Giorni necessari: 1 giorno

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