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Frida Kahlo through the lens of Nickolas Muray

Ci sono artisti che sono in grado di sorprenderti più per la loro incredibile vita che per le loro opere.
Non voglio dire che quello che hanno realizzato non sia stupefacente, sia chiaro, ma paradossalmente la loro vita ha un qualcosa in più che è in grado di emozionarti e sorprenderti ogni volta che ne senti parlare.
Così come scrittori e pittori del calibro di D’Annunzio o Van Gogh hanno lasciato un segno nella loro epoca, anche Frida Kahlo, ha influenzato in modo importante l’arte messicana del ‘900.
Questa volta sono andata a vedere la mostra intitolata “FRIDA KAHLO through the lens of Nickolas Muray”, da poco inaugurata alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, a due passi da Torino.
È una raccolta dei più famosi scatti con cui Nickolas Muray immortalò la pittrice messicana e grazie ai quali divenne famosa in tutto il mondo.
Quindi zaino in spalla e… si parte!

Frida Kahlo in Messico

Frida Kahlo: la nascita di una leggenda

Il mio primo incontro con Frida Kahlo

Ricordo che la prima volta che ho sentito parlare di Frida Kahlo è stato grazie al libro “Controvento. Storie e viaggi che cambiano la vita” di Federico Pace.

Uno dei racconti era dedicato proprio a lei e a un preciso momento della sua vita: il viaggio in treno di ritorno a casa da New York al Messico per il funerale della madre.
Seduta all’interno di uno dei vagoni Frida ripensava alla sua vita: al rapporto con il marito, Diego Rivera, famoso per le sue scappatelle e i tradimenti infiniti, il terribile incidente in cui rimase coinvolta all’età di 18 anni e ora questo lutto così difficile da accettare.

Leggendo quelle pagine, pensavo a come doveva sentirsi Frida in quel momento e a come mi sarei sentita io al posto suo.
Riflettevo sul fatto che un viaggio del genere, in un momento così difficile e complesso, come quando viene a mancare una persona cara, non dovrebbe mai essere affrontato da soli. È un momento della vita in cui ci si sente dispersi e quindi avere qualcuno a fianco che ti aiuti e che ti guidi diventa quindi fondamentale.

Pensavo anche a quando coraggio e tenacia doveva avere questa donna. Io sarei riuscita a superare una sfida del genere? È effettivamente una domanda molto difficile a cui rispondere.

Frida Kahlo a New York

Frida Kahlo: un grave incidente

In realtà il viaggio per tornare a trovare le spoglie della madre non fu l’unico momento difficile che affrontò Frida Kahlo.

Era il 17 settembre 1925. Frida aveva 18 anni e si trovava su un autobus ritornando da scuola e rimase coinvolta in un grave incidente stradale.

Il bilancio fu devastante.
La colonna vertebrale le si spezzò in tre punti nella regione lombare, si frantumò il collo del femore e le costole, la gamba sinistra riportò 11 fratture e il passamano dell’autobus le trafisse l’anca sinistra, il piede destro rimase slogato e schiacciato, la spalla sinistra restò lussata e l’osso pelvico spezzato in tre punti.

In seguito a questo grave incidente dovrà sottoporsi a 32 lunghissime operazioni che la obbligheranno a stare a letto per numerosi anni.

Non oso immaginare il dolore terribile che deve aver provato in seguito a quegli attimi infiniti e alle lunghissime operazioni.

Penso a quanto io, dopo due giorni di influenza, sono già stufa di rimanere in casa e non vedo l’ora di uscire, mentre lei deve aver passato ore interminabili bloccata a letto, quando il tempo non sembra scorrere mai.

È durante questo difficile periodo che scopre l’amore per la pittura e i genitori costruiscono un letto a baldacchino all’interno del quale verrà installato uno specchio. Grazie a questo specchio Frida può vedersi e inizia a dipingere il suo volto e la sua figura. Nasceranno così tutta una serie di autoritratti che la renderanno celebre in tutto il mondo.

Il suo stile di pittura è fresco e innovativo e, non appena ne ha la possibilità, sottopone i suoi quadri a Diego Rivera, un affermato pittore dell’epoca.

Frida Kahlo e Diego Rivera

Frida Kahlo e l’amore per Diego Rivera

Diego riconosce e apprezza lo stile particolare di Frida.

È molto più grande di lei, ha già due matrimoni falliti alle spalle ed è riconosciuto per essere un affermato donnaiolo (caratteristiche che non lo contraddistinguono certo per le sue virtù), ma Frida se ne innamora perdutamente e poco tempo dopo i due decidono di convolare a nozze.

Le scappatelle e le numerose amanti non erano una novità per Rivera e Frida, nel momento in cui lo sposa, è consapevole di questo fatto. È però sicura che loro sono due anime destinate a vivere insieme e fatte l’una per l’altra.

Magari spera che con questo matrimonio, il marito cambierà atteggiamento. I tradimenti però non tardano ad arrivare e Frida ne soffre terribilmente.

A questo si aggiungono diversi aborti dovuti al suo corpo debole e martoriato.
Durante questo periodo, Frida conoscerà anche un altro uomo che diventerà fondamentale per tutta la sua vita, prima come amante e poi come amico: Nickolas Muray.

Prima di visitare una mostra mi piace sempre informarmi sull’artista.
Se anche tu vuoi leggere la biografia di Frida Kahlo, allora non puoi perderti il libro riportato qui di seguito!

La relazione con Nickolas Muray

Nickolas era un fotografo molto affermato negli Stati Uniti e conobbe Frida grazie a un ex allievo di Rivera che presenterà i due grandi artisti.

Frida iniziò un’importante relazione con Muray, anche se questi era già sposato e aveva una figlia.

Fra Nickolas e Frida nascerà fin da subito un forte legame, che al termine della relazione sentimentale, si trasformerà in un’amicizia che rimarrà indissolubile per tutta la loro vita. I loro incontri saranno frequenti e continui per oltre vent’anni.

Durante i suoi numerosi viaggi, Muray inconterà Frida anche in compagnia di sua figlia, Arija, e i due amori della sua vita verranno immortalati anche in numerosi scatti (visibili durante la mostra) proprio a casa della pittrice.

L’anno successivo a queste celebri foto, un terribile evento colpirà Muray: la figlia morirà in seguito a un cancro.

Disperato, Nickolas scrisse a Frida chiedendole di ritrarre la figlia con gli abiti tipici messicani.
La pittrice si impegnerà a eseguire quest’ultima richiesta, ma di fatto non realizzerà mai il dipinto.

In questo momento così difficile e in cui avrebbe avuto bisogno della presenza di Frida, Muray capisce che in realtà il cuore della donna di cui è innamorato appartiene ancora al marito Diego Rivera.

Decide quindi di mandarle due lettere in cui esprime tutto il suo amore per lei, ma anche la chiara consapevolezza che non è ricambiato allo stesso modo.
All’interno dei suoi scritti, le dichiara che non è più disposto ad avere una relazione con una donna che non è in grado di contraccambiarlo.
Lo stesso giorno che Frida riceverà le lettere di Muray, lei e il marito decideranno di divorziare, in seguito al suo tradimento di quest’ultimo con la sorella Cristina.

Il rapporto fra Frida Kahlo e Nickolas Muray: un amore travagliato

Nonostante il fotografo fosse follemente innamorato di lei, il suo cuore continuava a battere per Diego Rivera.

Paradossale non è vero? Nonostante le vite separate, i continui tradimenti, fra cui anche il più grave con la sorella Cristina, e il divorzio non riuscirono a dissuaderla dall’amare quest’uomo.

Durante la mostra, mentre leggevo la sua vita spostandomi da una fotografia all’altra, mi chiedevo come fosse possibile amare un uomo come Diego Rivera.
Non lo trovavo fisicamente affascinante (né di viso, né come corporatura), era completamente inaffidabile e sotto molti aspetti anche crudele.
Era chiaro che probabilmente ci provava gusto a far soffrire la moglie, altrimenti, fra tutte le donne disponibili, non l’avrebbe tradita proprio con la sorella Cristina.

E poi compare Nickolas Murray, un uomo che sicuramente la innalza su un piedistallo, la adora e la ama spassionatamente, ma lei sembra quasi non notarlo, continuando a seguire la chimera che vede lei e Diego due anime gemelle destinate a stare insieme.
A volte è vero che noi donne siamo proprio strane e ci piace complicarci la vita da sole! 

La relazione tra Diego Rivera e Frida, dopo il divorzio, sfociò in un secondo matrimonio, ma i risultati non furono migliori del precedente.

Una fine tragica

Se le cose con il marito non miglioravano, non si poteva dire diversamente per il corpo martoriato di Frida.

I traumi provocati nel lontano 1925 in realtà non le avevano mai dato tregua e continuerà a sopportare dolori lancinanti per tutto il resto della sua vita.

Un anno prima della morte, le venne amputata una gamba in quanto aveva iniziato un principio di necrosi e morì l’anno successivo in seguito ad una polmonite trascurata.

Famose furono le ultime parole scritte sul suo diario esattamente il giorno prima della sua morte: “Spero che l’uscita sia gioiosa e spero di non tornare mai più”.

Era il 13 luglio 1954 e se ne andava una stella della pittura messicana.

Frida Kahlo e con gli orecchini a forma di mani regalati da Picasso

Frida Kahlo through the lens of Nickolas Muray

Veniamo però ora al vero cuore della mostra che sono andata a vedere, “Frida Kahlo through the lens of Nikolas Muray” 

Alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, appena fuori Torino, si tiene dal 1° febbraio al 3 maggio una mostra interamente dedicata agli scatti che Nickolas Muray fece a Frida Kahlo durante gli anni in cui si frequentarono.

Queste fotografie non sono semplici immagini, ma raccontano la storia d’amore tra i due artisti. In quegli scatti ho rivisto la personalità dal carattere forte e al tempo stesso travagliato di Frida.

Fiera ed elegante, si mostra in tutta la sua particolare bellezza grazie alle acconciature complesse ed elaborate composte da fiori e tessuti.

Quelle stesse acconciature che probabilmente sarebbero state male a chiunque (già mi immagino la figura che farei io andando in giro conciata così!), ma che in realtà lei sapeva portare veramente bene!

Uno stile unico che l’ha resa particolare e conosciuta in tutto il mondo.

Credo che il motivo per cui avesse avuto così tanti amanti di entrambi i sessi (ebbene sì, non si è fatta mancare nemmeno questo!) fosse legato non tanto alla sua bellezza (in realtà molto opinabile), ma proprio per il suo carattere e la fiducia in se stessa che era in grado di trasmettere.

Ho conosciuto per la prima volta Frida Kahlo grazie al libro “Controvento. Storie e viaggi che cambiano la vita” di Federico Pace. 
Un’insieme di racconti che raccontano i viaggi più significativi realizzati da persone famose.
Se anche tu vuoi leggere questo libro, puoi trovarlo qui di seguito!

Frida con una statuetta della cultura sudamericana

Le fotografie di Muray

Muray, attraverso le sue immagini, riesce a immortalare l’anima più pura e sincera di Frida.

Descrivere non solo il suo carattere, ma anche tutto il mondo che la circondava e di cui lei si sentiva parte.
Spesso viene rappresentata in ambientazioni tipiche messicane, nella sua casa o con dei cactus sullo sfondo.
Viene immortalata anche in compagnia dei suoi numerosi animali, tra cui un daino e un una piccola aquila che teneva come animali domestici.
Spesso viene rappresentata con piccole statue della cultura sudamericana o semplicemente con abiti sgargianti e colorati tipici del Messico.

Alcune immagini la ritraggono in compagnia dei due amori della sua vita: da un lato Diego Rivera e dall’altro l’autore stesso delle fotografie Nickolas Muray.

Muray la ritrarrà mettendo in evidenza anche gli eccentrici orecchini e le collane sgargianti che amava indossare. Fra queste è presente anche un’immagine che è diventata ormai una vera e propria icona: Frida che indossa gli orecchini a forma di mano, regalategli da Pablo Picasso.
Lungo la mostra alla Palazzina di Caccia di Stupinigi è presente anche uno scatto dei due amanti a New York.

Entrambi gli artisti non lo sanno ancora, ma quello sarà l’ultimo scatto che realizzeranno insieme prima della morte di Frida.

Frida con il suo daino domestico

Conclusioni

Il 13 luglio 1954 se ne andava per sempre una delle anime più fiere e tormentate del 1900.

In realtà Murray è riuscito, attraverso le sue foto a cogliere l’anima più pura di Frida, e mentre vedevo quegli scatti ormai immortali e famosi, riflettevo sul fatto che attraverso una semplice fotografia lui era riuscito a fermare per un momento l’anima di Frida, dando a noi, che veniamo dopo, la sensazione di conoscerla quasi di persona, comprendendo i suoi drammi, la sua vita travagliata, piena di alti e bassi.

Leggendo la sua incredibile storia e vedendo le fotografie presenti in questo articolo, quali sensazioni è riuscita a suscitare in voi Frida?
Lasciatemi un commento qui di seguito!

Elisa Mout

Elisa Mout

Sono Elisa, ho 32 anni e due grandi passioni: viaggiare e leggere libri!
Mi piace girare il mondo e scoprire cosa si cela dietro a ogni luogo: la sua storia, i suoi aneddoti e le sue leggende!

Scopri di più!

Informazioni utili

Nome completo: Frida Kahlo through the lens of Nickolas Muray
Quando: Dal 1 febbraio al 3 maggio 2020.
Dal martedì al venerdì: dalle 10.00 alle 17.30
Sabato e domenica: 10.00 - 18.30
Prezzo: - Intero: 14,00 euro
- Ridotto: 12,00 euro
Dove: Palazzina di Caccia di Stupinigi, Piazza Principe Amedeo, 7, 10042 Stupinigi, Nichelino (TO) - Italia
Sito web: www.ordinemauriziano.it/palazzina-di-caccia-stupinigi
Giorni necessari: 1 giorno

Dove soggiornare

Turin Palace Hotel

Verifica la disponibilità

Booking.com

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All’interno di questo post sono presenti dei link di affiliazione. Questo significa che se deciderete di effettuare una prenotazione o fare un acquisto e utilizzerete questi link, i siti mi riconosceranno una percentuale. Per voi non ci sono costi aggiuntivi, ma così facendo supporterete questo blog e il lavoro che si nasconde dietro a ogni articolo pubblicato. Grazie

Frida Kahlo through the lens of Nickolas Muray

Ci sono artisti che sono in grado di sorprenderti più per la loro incredibile vita che per le loro opere.
Non voglio dire che quello che hanno realizzato non sia stupefacente, sia chiaro, ma paradossalmente la loro vita ha un qualcosa in più che è in grado di emozionarti e sorprenderti ogni volta che ne senti parlare.
Così come scrittori e pittori del calibro di D’Annunzio o Van Gogh hanno lasciato un segno nella loro epoca, anche Frida Kahlo, ha influenzato in modo importante l’arte messicana del ‘900.
Questa volta sono andata a vedere la mostra intitolata “FRIDA KAHLO through the lens of Nickolas Muray”, da poco inaugurata alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, a due passi da Torino.
È una raccolta dei più famosi scatti con cui Nickolas Muray immortalò la pittrice messicana e grazie ai quali divenne famosa in tutto il mondo.
Quindi zaino in spalla e… si parte!

Frida Kahlo in Messico

Frida Kahlo: la nascita di una leggenda

Il mio primo incontro con Frida Kahlo

Ricordo che la prima volta che ho sentito parlare di Frida Kahlo è stato grazie al libro “Controvento. Storie e viaggi che cambiano la vita” di Federico Pace.

Uno dei racconti era dedicato proprio a lei e a un preciso momento della sua vita: il viaggio in treno di ritorno a casa  da New York al Messico per il funerale della madre.
Seduta all’interno di uno dei vagoni Frida ripensava alla sua vita: al rapporto con il marito, Diego Rivera, famoso per le sue scappatelle e i tradimenti infiniti, il terribile incidente in cui rimase coinvolta all’età di 18 anni e ora questo lutto così improvviso e difficile da accettare.

Leggendo quelle pagine, pensavo a come doveva sentirsi Frida in quel momento e a come mi sarei sentita io al posto suo.
Riflettevo sul fatto che un viaggio del genere, in un momento così difficile e complesso, come quando viene a mancare una persona cara, non dovrebbe mai essere affrontato da soli. È un momento della vita in cui ci si sente dispersi e quindi avere qualcuno a fianco che ti aiuti e che ti guidi diventa quindi fondamentale.

Pensavo anche a quando coraggio e tenacia doveva avere questa donna. Io sarei riuscita a superare una sfida del genere? È effettivamente una domanda molto difficile a cui rispondere.

Prima di visitare una mostra mi piace sempre informarmi sull’artista.
Se anche tu vuoi leggere la biografia di Frida Kahlo, allora non puoi perderti il libro riportato qui di seguito!

Frida Kahlo a New York

Frida Kahlo: un grave incidente

In realtà il viaggio per tornare a trovare le spoglie della madre non fu l’unico momento difficile che affrontò Frida Kahlo.

Era il 17 settembre 1925. Frida aveva 18 anni e si trovava su un autobus ritornando da scuola e rimase coinvolta in un grave incidente stradale.

Il bilancio fu devastante.
La colonna vertebrale le si spezzò in tre punti nella regione lombare, si frantumò il collo del femore e le costole, la gamba sinistra riportò 11 fratture e il passamano dell’autobus le trafisse l’anca sinistra, il piede destro rimase slogato e schiacciato, la spalla sinistra restò lussata e l’osso pelvico spezzato in tre punti.

In seguito a questo grave incidente dovrà sottoporsi a 32 lunghissime operazioni che la obbligheranno a stare a letto per numerosi anni.

Non oso immaginare il dolore terribile che deve aver provato in seguito a quegli attimi infiniti e alle lunghissime operazioni.

Penso a quanto io, dopo due giorni di influenza, sono già stufa di rimanere in casa e non vedo l’ora di uscire, mentre lei deve aver passato ore interminabili bloccata a letto, quando il tempo non sembra scorrere mai.

È durante questo difficile periodo che scopre l’amore per la pittura e i genitori costruiscono un letto a baldacchino all’interno del quale verrà installato uno specchio. Grazie a questo specchio Frida può vedersi e inizia a dipingere il suo volto e la sua figura. Nasceranno così tutta una serie di autoritratti che la renderanno celebre in tutto il mondo.

Il suo stile di pittura è fresco e innovativo e, non appena ne ha la possibilità, sottopone i suoi quadri a Diego Rivera, un affermato pittore dell’epoca.

Frida Kahlo e Diego Rivera

Frida Kahlo e l’amore per Diego Rivera

Diego riconosce e apprezza lo stile particolare di Frida.

È molto più grande di lei, ha già due matrimoni falliti alle spalle ed è riconosciuto per essere un affermato donnaiolo (caratteristiche che non lo contraddistinguono certo per le sue virtù), ma Frida se ne innamora perdutamente e poco tempo dopo i due decidono di convolare a nozze.

Le scappatelle e le numerose amanti non erano una novità per Rivera e Frida, nel momento in cui lo sposa, è consapevole di questo fatto. È però sicura che loro sono due anime destinate a vivere insieme e fatte l’una per l’altra.

Magari spera che con questo matrimonio, il marito cambierà atteggiamento. I tradimenti però non tardano ad arrivare e Frida ne soffre terribilmente.

A questo si aggiungono diversi aborti dovuti al suo corpo debole e martoriato.
Durante questo periodo, Frida conoscerà anche un altro uomo che diventerà fondamentale per tutta la sua vita, prima come amante e poi come amico: Nickolas Muray.

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La relazione con Nickolas Muray

Nickolas era un fotografo molto affermato negli Stati Uniti e conobbe Frida grazie a un ex allievo di Rivera che presenterà i due grandi artisti.

Frida iniziò un’importante relazione con Muray, anche se questi era già sposato e aveva una figlia.

Fra Nickolas e Frida nascerà fin da subito un forte legame, che al termine della relazione sentimentale, si trasformerà in un’amicizia che rimarrà indissolubile per tutta la loro vita. I loro incontri saranno frequenti e continui per oltre vent’anni.

Durante i suoi numerosi viaggi, Muray inconterà Frida anche in compagnia di sua figlia, Arija, e i due amori della sua vita verranno immortalati anche in numerosi scatti (visibili durante la mostra) proprio a casa della pittrice.

L’anno successivo a queste celebri foto, un terribile evento colpirà Muray: la figlia morirà in seguito a un cancro.

Disperato, Nickolas scrisse a Frida chiedendole di ritrarre la figlia con gli abiti tipici messicani.
La pittrice si impegnerà a eseguire quest’ultima richiesta, ma di fatto non realizzerà mai il dipinto.

In questo momento così difficile e in cui avrebbe avuto bisogno della presenza di Frida, Muray capisce che in realtà il cuore della donna di cui è innamorato appartiene ancora al marito Diego Rivera.

Decide quindi di mandarle due lettere in cui esprime tutto il suo amore per lei, ma anche la chiara consapevolezza che non è ricambiato allo stesso modo.
All’interno dei suoi scritti, le dichiara che non è più disposto ad avere una relazione con una donna che non è in grado di contraccambiarlo.
Lo stesso giorno che Frida riceverà le lettere di Muray, lei e il marito decideranno di divorziare, in seguito al suo tradimento di quest’ultimo con la sorella Cristina.

Il rapporto fra Frida Kahlo e Nickolas Muray: un amore travagliato

Nonostante il fotografo fosse follemente innamorato di lei, il suo cuore continuava a battere per Diego Rivera.

Paradossale non è vero? Nonostante le vite separate, i continui tradimenti, fra cui anche il più grave con la sorella Cristina, e il divorzio non riuscirono a dissuaderla dall’amare quest’uomo.

Durante la mostra, mentre leggevo la sua vita spostandomi da una fotografia all’altra, mi chiedevo come fosse possibile amare un uomo come Diego Rivera.
Non lo trovavo fisicamente affascinante (né di viso, né come corporatura), era completamente inaffidabile e sotto molti aspetti anche crudele.
Era chiaro che probabilmente ci provava gusto a far soffrire la moglie, altrimenti, fra tutte le donne disponibili, non l’avrebbe tradita proprio con la sorella Cristina.

E poi compare Nickolas Murray, un uomo che sicuramente la innalza su un piedistallo, la adora e la ama spassionatamente, ma lei sembra quasi non notarlo, continuando a seguire la chimera che vede lei e Diego due anime gemelle destinate a stare insieme.
A volte è vero che noi donne siamo proprio strane e ci piace complicarci la vita da sole! 

La relazione tra Diego Rivera e Frida, dopo il divorzio, sfociò in un secondo matrimonio, ma i risultati non furono migliori del precedente.

Una fine tragica

Se le cose con il marito non miglioravano, non si poteva dire diversamente per il corpo martoriato di Frida.

I traumi provocati nel lontano 1925 in realtà non le avevano mai dato tregua e continuerà a sopportare dolori lancinanti per tutto il resto della sua vita.

Un anno prima della morte, le venne amputata una gamba in quanto aveva iniziato un principio di necrosi e morì l’anno successivo in seguito ad una polmonite trascurata.

Famose furono le ultime parole scritte sul suo diario esattamente il giorno prima della sua morte: “Spero che l’uscita sia gioiosa e spero di non tornare mai più”.

Era il 13 luglio 1954 e se ne andava una stella della pittura messicana.

Frida Kahlo e con gli orecchini a forma di mani regalati da Picasso

Frida Kahlo through the lens of Nickolas Muray

Veniamo però ora al vero cuore della mostra che sono andata a vedere, “Frida Kahlo through the lens of Nikolas Muray” 

Alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, appena fuori Torino, si tiene dal 1° febbraio al 3 maggio una mostra interamente dedicata agli scatti che Nickolas Muray fece a Frida Kahlo durante gli anni in cui si frequentarono.

Queste fotografie non sono semplici immagini, ma raccontano la storia d’amore tra i due artisti. In quegli scatti ho rivisto la personalità dal carattere forte e al tempo stesso travagliato di Frida.

Fiera ed elegante, si mostra in tutta la sua particolare bellezza grazie alle acconciature complesse ed elaborate composte da fiori e tessuti.

Quelle stesse acconciature che probabilmente sarebbero state male a chiunque (già mi immagino la figura che farei io andando in giro conciata così!), ma che in realtà lei sapeva portare veramente bene!

Uno stile unico che l’ha resa particolare e conosciuta in tutto il mondo.

Credo che il motivo per cui avesse avuto così tanti amanti di entrambi i sessi (ebbene sì, non si è fatta mancare nemmeno questo!) fosse legato non tanto alla sua bellezza (in realtà molto opinabile), ma proprio per il suo carattere e la fiducia in se stessa che era in grado di trasmettere.

Frida con una statuetta della cultura sudamericana

Le fotografie di Muray

Muray, attraverso le sue immagini, riesce a immortalare l’anima più pura e sincera di Frida.

Descrivere non solo il suo carattere, ma anche tutto il mondo che la circondava e di cui lei si sentiva parte.
Spesso viene rappresentata in ambientazioni tipiche messicane, nella sua casa o con dei cactus sullo sfondo.
Viene immortalata anche in compagnia dei suoi numerosi animali, tra cui un daino e un una piccola aquila che teneva come animali domestici.
Spesso viene rappresentata con piccole statue della cultura sudamericana o semplicemente con abiti sgargianti e colorati tipici del Messico.

Alcune immagini la ritraggono in compagnia dei due amori della sua vita: da un lato Diego Rivera e dall’altro l’autore stesso delle fotografie Nickolas Muray.

Muray la ritrarrà mettendo in evidenza anche gli eccentrici orecchini e le collane sgargianti che amava indossare. Fra queste è presente anche un’immagine che è diventata ormai una vera e propria icona: Frida che indossa gli orecchini a forma di mano, regalategli da Pablo Picasso.
Lungo la mostra alla Palazzina di Caccia di Stupinigi è presente anche uno scatto dei due amanti a New York.

Entrambi gli artisti non lo sanno ancora, ma quello sarà l’ultimo scatto che realizzeranno insieme prima della morte di Frida.

Ho conosciuto per la prima volta Frida Kahlo grazie al libro “Controvento. Storie e viaggi che cambiano la vita” di Federico Pace. 
Un’insieme di racconti che raccontano i viaggi più significativi realizzati da persone famose.
Se anche tu vuoi leggere questo libro, puoi trovarlo qui di seguito!

Conclusioni

Il 13 luglio 1954 se ne andava per sempre una delle anime più fiere e tormentate del 1900.

In realtà Murray è riuscito, attraverso le sue foto a cogliere l’anima più pura di Frida, e mentre vedevo quegli scatti ormai immortali e famosi, riflettevo sul fatto che attraverso una semplice fotografia lui era riuscito a fermare per un momento l’anima di Frida, dando a noi, che veniamo dopo, la sensazione di conoscerla quasi di persona, comprendendo i suoi drammi, la sua vita travagliata, piena di alti e bassi.

Leggendo la sua incredibile storia e vedendo le fotografie presenti in questo articolo, quali sensazioni è riuscita a suscitare in voi Frida?
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Informazioni utili

Nome completo: Frida Kahlo through the lens of Nickolas Muray
Quando: Dal 1 febbraio al 3 maggio 2020.
– Dal martedì al venerdì: dalle 10.00 alle 17.30
– Sabato e domenica: 10.00 – 18.30
Prezzo:  – Intero: 14,00 euro
– Ridotto: 12,00 euro
Dove: Palazzina di Caccia di Stupinigi, Piazza Principe Amedeo, 7, 10042 Stupinigi, Nichelino (TO) – Italia
Sito web: www.ordinemauriziano.it/palazzina-di-caccia-stupinigi
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Elisa Mout

Elisa Mout

Sono Elisa, ho 32 anni e due grandi passioni: viaggiare e leggere libri!
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