fbpx
Marianna de Micheli a Marina dei Cesari

In giro per il mondo in barca a vela in compagnia del mio gatto | Intervista a Marianna De Micheli

Questa volta, per il ciclo di “Interviste itineranti”, sono in compagnia di Marianna De Micheli, attrice della soap opera “Centovetrine” che ha deciso di intraprendere un’esperienza di vita molto particolare. Da diversi anni, infatti, viaggia in barca a vela in compagnia di Jingjok (“Geco” in Tahilandese), un bellissimo gattone bianco e beige.
Ha veleggiato lungo i mari italiani e quelli della Costa Azzurra e ha un progetto molto ambizioso per il futuro!
In questo articolo ci racconterà i suoi straordinari viaggi in barca a vela, delle paure che ha affrontato prima della partenza (totalmente in solitaria), ma anche del suo grande coraggio, perché come diceva Cus D’Amato, storico pugile di Mike Tyson “Non c’è nessuna differenza fra un eroe e un codardo. A distinguere questi individui è solo come scelgono di agire”.
Quindi zaino in spalla e… si parte!

Indice

Marianna de micheli viaggio in barca a vela
Marianna De Micheli a bordo della sua barca a vela

Chi è Marianna De Micheli

Elisa: Potresti parlarci un po’ di te e raccontarci chi sei?
Marianna: Sono prima di tutto un’attrice. Ho ricoperto vari ruoli in diverse serie tv e, a un certo punto della mia carriera, ho ottenuto un ingaggio all’interno della soap opera “Centovetrine”. Questa è stata una vera e propria rivoluzione nella mia vita perché sono passata dalle tournée e dai contratti a ingaggio, a un ruolo continuativo che mi ha permesso di avere uno stile di vita più regolare per 8 anni.
Durante questo periodo, proprio grazie alla stabilità del lavoro, sono riuscita a prendere lezioni di vela. Dopo poco tempo ho poi deciso di acquistare una piccola barca che ho tutt’ora. L’ho battezzata Maipenrai, una parola Thailandese che si potrebbe tradurre come “never mind”.
Nel 2014 è finita la soap opera “Centrovetrine” e nello stesso periodo mi sono lasciata con il mio fidanzato dell’epoca. Ho quindi deciso di affittare il mio appartamento, prendere un gatto e andare a vivere in barca a vela con lui.
Sono partita in realtà con pochissime esperienze. Avevo da poco preso la patente nautica. Tuttavia una cosa è navigare in compagnia di uno skipper esperto e un’altra è viaggiare da soli.
Il mio obiettivo era quello di circumnavigare l’Italia. Sono quindi partita da La Spezia per arrivare a Trieste. Arrivata qui ho voluto scrivere un libro sulla mia avventura, intitolato “Centoboline. Il diario di bordo di un’attrice passata dal set alla navigazione in solitaria (con gatto)”.

Centoboline il libro di Marianna De Micheli

Centoboline: il diario in solitaria di Marianna

Elisa: So che però Trieste non è stata la tua meta finale.
Marianna: Si, l’anno dopo ho continuato a fare regate e ho presentato il mio libro lungo la costa facendo però il periplo al contrario. Da lì ho continuato a navigare partecipando anche a lunghe regate, senza sosta.
Con lo scoppio del lockdown nel 2020 mi sono ritrovata di nuovo in barca e ho voluto raccontare con dei video la mia esperienza in navigazione. Ho creato un canale Youtube, chiamato proprio “Marianna De Micheli”, in cui racconto i porti che ho visitato, il mio gatto, le mie regate… L’idea era quella di raccontare la mia vita in barca a vela.

“Centoboline” è il diario di bordo di Marianna De Micheli. Dalla Liguria a Trieste, dalla Giraglia alla Barcolana, compiendo il periplo completo dello stivale e della Sicilia.

Un viaggio divertente e unico, con avventure, incontri e… qualche piccolo imprevisto!

In partenza, alla mattina presto!

Il primo viaggio in barca a vela in Italia

Elisa: Ripensando invece al tuo primo giro in Italia. Quali sono state le principali tappe di questo viaggio?
Marianna: La mia prima circumnavigazione dell’Italia è stato nel 2015. Sono partita da Le Grazie all’interno della baia di La Spezia. Qui ho anche acquistato la mia barca. Era piccolina, molto pratica da maneggiare e perfetta per me. Era il 6 maggio.
L’obiettivo iniziale era andare verso Marsiglia, un po’ all’avventura, in stile bohemien. La prima tappa fu Santa Margherita, dove in quel momento si stava tenendo un festival legato alla vela e io ero stata chiamata a presenziare come madrina. Mi fermai quindi lì per un paio di giorni in occasione della manifestazione e li conobbi un giornalista di vela. Fu lui a consigliarmi di andare fino a Saint Tropez, fare la regata della Giraglia, continuare il giro dell’Italia e arrivare fino a Trieste in tempo per la Regata della Barcolana.

vita in coperta
Vita in coperta

Elisa: Questo giornalista aveva delle idee molto ambiziose per te!
Marianna: Si si, inizialmente ero molto scettica. Secondo me non si rendeva conto del mio livello. Quella stessa sera, mentre ero nella mia cuccetta, quel pensiero però continuava a gironzolarmi per la mente e alla fine mi sono detta “Mah si! Buttiamoci in questa avventura!”
E così sono partita. Ho navigato lungo tutta la Liguria, la Costa Azzurra fino a Saint Tropez, ho fatto la regata della Giraglia e poi da Genova ho proseguito fino alla Sicilia. Ho fatto il giro dell’isola e sono risalita fino a Trieste. Quando ho raggiunto quest’ultimo porto ero felicissima! Non ci potevo credere! Ce l’avevo fatta!
Era il mese di settembre.

Elisa: Alla fine allora questo giornalista aveva ragione!
Marianna: Eh si, aveva proprio ragione!

Hai già condiviso questo viaggio?

viaggio in barca a vela in solitaria
Viaggiando in barca a vela in solitaria

Come organizzare un viaggio in barca a vela

Elisa: Come hai fatto a organizzare un viaggio del genere?
Marianna: Prima di partire la mia barca aveva un pilota automatico sottodimensionato rispetto alle reali necessità. Quindi la prima cosa che feci fu proprio quella di prendere un pilota automatico adeguato. Poi acquistai un “PLB”, un trasmettitore di localizzazione per lanciare un segnale nel caso in cui fossi caduta in acqua. Ho fatto un corso di sopravvivenza e gestione delle emergenze in mare, dove ti vengono insegnate tutte le procedure da seguire nel caso di necessità.
Poi, grazie a un amico meccanico, ho ricevuto lezioni sul motore e i principali problemi tecnici che una barca può incontrare durante la navigazione.
Fare questo tipo di preparazione mi ha permesso di sentirmi più sicura.
Ero molto spaventata onestamente (e lo sono stata per tutto il viaggio), ma non era il tipo di paura che ti paralizza. Era una paura positiva.

Elisa: Si, quel tipo di paura che ti incentiva ad agire e a superare i tuoi limiti…
Marianna: Esatto. Prepararsi seguendo corsi e lezioni è stato molto utile, ma fondamentale è anche l’esperienza che ti crei facendo tanti errori. L’importante è non farli troppo grossi!

“Centoboline” è il diario di bordo di Marianna De Micheli. Dalla Liguria a Trieste, dalla Giraglia alla Barcolana, compiendo il periplo completo dello stivale e della Sicilia.

Un viaggio divertente e unico, con avventure, incontri e… qualche piccolo imprevisto!

Marianna e Jingjok in viaggio in barca a vela
Marianna e Jingjok in viaggio

Elisa: Durante questo viaggio qual è stata per te la paura più grossa?
Marianna: La stanchezza. Quando sono stanca tendo un pochino ad arrendermi, mentre in questo caso dovevo superare sia la fatica fisica sia questa mia tendenza. Il viaggio inoltre mi ha fatto capire che in certe situazioni non ti puoi arrendere. Spesso non hai altra possibilità di scelta e quindi puoi solo affrontarla.
Alla fine quindi, in un modo o nell’altro, anche i momenti più difficili si superano. E questa consapevolezza mi ha fatto stare molto bene.

“Centoboline” è il diario di bordo di Marianna De Micheli. Dalla Liguria a Trieste, dalla Giraglia alla Barcolana, compiendo il periplo completo dello stivale e della Sicilia.

Un viaggio divertente e unico, con avventure, incontri e… qualche piccolo imprevisto!

vita in mare di marianna de micheli
Una vita in mare

Una tipica giornata in barca a vela

Elisa: Qual è invece una tua giornata tipo quando sei in barca vela?
Marianna: In realtà non esiste un programma vero e proprio, ma molto dipende dal meteo (che comanda su tutto), dalle condizioni del vento e del mare.
Devi anche considerare il tipo di viaggio che stai facendo e le tempistiche a disposizione. Se non hai scadenze, puoi decidere di passare più tempo in un porto piuttosto che un altro, mentre se hai delle date da rispettare il tuo modo di viaggiare cambia completamente.
Gli incidenti più gravi purtroppo succedono quando bisogna partire per forza.

Gatto in barca a vela
Marianna e Jingjok

Elisa: Quali sono i progetti su cui hai lavorato o vorresti realizzare?
Marianna: Nel 2016 ho scritto un libro intitolato “Centoboline. Il diario di bordo di un’attrice passata dal set alla navigazione in solitaria (con gatto)”, in cui racconto i viaggi in compagnia del mio gatto.
Il libro inizia nella mia amata Thailandia e la terribile esperienza che ho vissuto dello tsunami. Continua con i provini estenuanti, l’entrata nella famosa soap opera e la notorietà. Per poi arrivare ai viaggi in mare, gli approdi, le discese a terra, i meravigliosi porti piccoli e grandi che costellano il nostro paese.
Ho poi creato un mio canale YouTube, “Marianna de Micheli”, in cui racconto i luoghi che visito, le curiosità e le bellezze di ciascun porto.
Infine, per il futuro, vorrei fare il giro del mondo con una barca più grande, magari insieme al mio compagno!

Hai già condiviso questo viaggio?

Picture of Elisa Mout

Elisa Mout

Sono Elisa e ho due grandi passioni: viaggiare e leggere libri!
Mi piace girare il mondo e scoprire cosa si cela dietro a ogni luogo: la sua storia, i suoi aneddoti e le sue leggende!

Scopri di più!

Informazioni utili

Titolo: Centoboline. Il diario di bordo di un'attrice passata dal set alla navigazione in solitaria (con gatto)
Autore:
Marianna De Micheli
Editore:
Nutrimenti
Anno di edizione:
2016
Lingua:
Italiano
Pagine:
182
Disponibile in e-book:

EAN:
9788865944578
Prezzo versione cartacea:
€ 16,00
Prezzo versione e-book:
€ 9,99
Dove puoi acquistare il libro:

  • Amazon
  • IBS
  • Il Libraccio

  • Iscriviti alla newsletter

    Seguimi su Facebook

    Lascia un commento!

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

    All’interno di questo post sono presenti dei link di affiliazione. Questo significa che se deciderete di effettuare una prenotazione o fare un acquisto e utilizzerete questi link, i siti mi riconosceranno una percentuale. Per voi non ci sono costi aggiuntivi, ma così facendo supporterete questo blog e il lavoro che si nasconde dietro a ogni articolo pubblicato. Grazie

    iscriviti alla newsletteR

    Ti è piaciuto questo articolo?! Allora non rischiare di perdertene altri e iscriviti alla newsletter!