fbpx
Abbazia Sacra di San Michele

Interviste itineranti: “Vivere alla Sacra di San Michele” di Don Claudio

Interviste itineranti: “Vivere alla Sacra di San Michele” di Don Claudio

Questa volta ho avuto l’onore e il piacere di realizzare un’intervista molto particolare.  Sono in compagnia di Don Claudio, rettore della Sacra di San Michele, simbolo del Piemonte situato a due passi da Torino, in Val di Susa.
La Sacra è da sempre un punto di riferimento per pellegrini e viaggiatori.
Ha ispirato autori del calibro di Umberto Eco per il libro “Il nome della rosa.
La sua struttura svetta maestosa ed elegante in cima al Monte Pirchiriano e domina tutta la vallata sottostante.
Don Claudio ci racconterà la sua storia, com’è vivere la Sacra, i terribili giorni dell’incendio e la difficilissima ricostruzione, i progetti futuri e i nuovi programmi messi in atto, non da ultimo, la candidatura delle terre benedettine (di cui fa parte anche la Sacra di San Michele) alla lista dei patrimoni UNESCO.
Quindi zaino in spalla e… si parte!

Sacra di San Michele a Chiusa san michele
Sulla strada per arrivare alla Sacra di San Michele

Storia della Sacra di San Michele

La Sacra di San Michele è stata realizzata tra il 983 e il 987 con l’obiettivo di essere un punto di incontro e riferimento per tutti i pellegrini diretti a Roma o in Francia.
La Sacra era un vivace luogo di incontro per gli scambi culturali e religiosi.
Durante il 1600 l’abbazia conobbe un periodo di forte crisi, dovuto alla difficile situazione economica e alle nuove regole imposte dalla Chiesa per volere di Papa Gregorio XV. Iniziò così una fase di declino lenta e inesorabile.


Poi, nel 1836 il punto di svolta: il re Carlo Alberto incarica Antonio Rosmini di creare una comunità di religiosi (i rosminiani appunto) per gestire e portare avanti la struttura.
Quella che vediamo noi oggi purtroppo è solo ciò che rimane della costruzione iniziale. Infatti, una parte della struttura andò distrutta nel 1600.
Oggi all’interno di questa struttura vivono solo Don Claudio e altri quattro monaci.

Storia della Sacra di San Michele

La Sacra di San Michele è stata realizzata tra il 983 e il 987 con l’obiettivo di essere un punto di incontro e riferimento per tutti i pellegrini diretti a Roma o in Francia.
La Sacra era un vivace luogo di incontro per gli scambi culturali e religiosi.
Durante il 1600 l’abbazia conobbe un periodo di forte crisi, dovuto alla difficile situazione economica e alle nuove regole imposte dalla Chiesa per volere di Papa Gregorio XV. Iniziò così una fase di declino lenta e inesorabile.


Poi, nel 1836 il punto di svolta: il re Carlo Alberto incarica Antonio Rosmini di creare una comunità di religiosi (i rosminiani appunto) per gestire e portare avanti la struttura.
Quella che vediamo noi oggi purtroppo è solo ciò che rimane della costruzione iniziale. Infatti, una parte della struttura andò distrutta nel 1600.
Oggi all’interno di questa struttura vivono solo Don Claudio e altri quattro monaci.

Sotto la Sacra di San Michele
Sotto la Sacra di San Michele

L’arrivo di Don Claudio alla Sacra di San Michele

Elisa: Don Claudio, potrebbe per favore raccontarci com’è arrivato alla Sacra di San Michele?

Don Claudio: Sono arrivato alla Sacra i primi giorni del mese di settembre 2018, dopo 37 anni a Roma e 20 anni come Rettore della Basilica di San Carlo in Via del Corso.
In particolare, a Roma sono stato per cinque anni segretario del vescovo Clemente Riva, ho rivestito il ruolo di avvocato per la causa di beatificazione di Antonio Rosmini e sono stato superiore maggiore dei Rosminiani d’Italia.
Dopo aver concluso il mio mandato come superiore maggiore dei Rosminiani, sono stato incaricato di sostituire il precedente rettore della Sacra, ormai anziano, che l’aveva seguita per 15 anni.

L’arrivo di Don Claudio alla Sacra di San Michele

Elisa: Don Claudio, potrebbe per favore raccontarci com’è arrivato alla Sacra di San Michele?

Don Claudio: Sono arrivato alla Sacra i primi giorni del mese di settembre 2018, dopo 37 anni a Roma e 20 anni come Rettore della Basilica di San Carlo in Via del Corso.
In particolare, a Roma sono stato per cinque anni segretario del vescovo Clemente Riva, ho rivestito il ruolo di avvocato per la causa di beatificazione di Antonio Rosmini e sono stato superiore maggiore dei Rosminiani d’Italia.
Dopo aver concluso il mio mandato come superiore maggiore dei Rosminiani, sono stato incaricato di sostituire il precedente rettore della Sacra, ormai anziano, che l’aveva seguita per 15 anni.

Ingresso della Sacra di San Michele
Ingresso della Sacra di San Michele

Vivere alla Sacra di San Michele

Elisa: Com’è vivere alla Sacra?

Don Claudio: Innanzitutto io conoscevo già la Sacra in quanto venivo 3 o 4 volte all’anno per diritto canonico. Naturalmente fare una visita canonica o abitarci quotidianamente sono due cose molto diverse.
La Sacra richiede una molteplicità di impegni e di diverse attenzioni. Infatti da una parte vi è il problema di ripristino del tetto in seguito all’incendio e il relativo adeguamento delle norme attualmente vigenti e dall’altra vi è l’importanza di accogliere in modo adeguato il pellegrino che si reca alla Sacra.
Ogni giorno è inoltre presente tutta una serie di attività legate all’organizzazione interna per la preservazione e la custodia del patrimonio. Questo si concretizza nella manutenzione, pulizia, cura e conservazione di tutta la struttura. È inoltre presente un calendario quotidiano ricco e minuzioso legato all’accoglienza dei pellegrini a seconda delle necessità dei singoli gruppi, sia per quanto riguarda la fruizione e la spiegazione della Sacra.

Vivere alla Sacra di San Michele

Elisa: Com’è vivere alla Sacra?

Don Claudio: Innanzitutto io conoscevo già la Sacra in quanto venivo 3 o 4 volte all’anno per diritto canonico. Naturalmente fare una visita canonica o abitarci quotidianamente sono due cose molto diverse.
La Sacra richiede una molteplicità di impegni e di diverse attenzioni. Infatti da una parte vi è il problema di ripristino del tetto in seguito all’incendio e il relativo adeguamento delle norme attualmente vigenti e dall’altra vi è l’importanza di accogliere in modo adeguato il pellegrino che si reca alla Sacra.
Ogni giorno è inoltre presente tutta una serie di attività legate all’organizzazione interna per la preservazione e la custodia del patrimonio. Questo si concretizza nella manutenzione, pulizia, cura e conservazione di tutta la struttura. È inoltre presente un calendario quotidiano ricco e minuzioso legato all’accoglienza dei pellegrini a seconda delle necessità dei singoli gruppi, sia per quanto riguarda la fruizione e la spiegazione della Sacra.

Eventi alla Sacra di San Michele

Elisa: Quali sono i ricordi più belli e particolari che ha all’interno della Sacra, nonostante abbia acquisito l’incarico solo 8 mesi fa?

Don Claudio: Il tempo è abbastanza ridotto effettivamente, ma la parte più importante è sicuramente la componente spirituale che si concretizza con le messe domenicali, i momenti in cui c’è grande attenzione verso il profilo liturgico con l’abbazia piena di gente che, con sacrificio e magari anche per le avverse condizioni climatiche, arriva alla Sacra. Fra questi in particolare la messa della notte di Natale. Rimango sempre meravigliato quando, parlando con altre persone, spiego il mio incarico e vedo sul loro viso un senso di stupore e meraviglia, sia in Italia che all’estero.
È interessante notare come la Sacra sia una realtà molto conosciuta.
Abbiamo anche un fitto calendario di eventi e appuntamenti che sto cercando di implementare per cercare di rilanciarla sotto il profilo culturale. In particolare durante il periodo estivo abbiamo diverse attività che coinvolgono il sabato e la domenica sera legate soprattutto all’ambito musicale, come il Requiem di Mozart previsto il 6 luglio con 130 musicisti del Conservatorio di Alessandria, e legati alla speculazione filosofica con incontri ad hoc su temi emergenti e di attualità.

Eventi alla Sacra di San Michele

Elisa: Quali sono i ricordi più belli e particolari che ha all’interno della Sacra, nonostante abbia acquisito l’incarico solo 8 mesi fa?

Don Claudio: Il tempo è abbastanza ridotto effettivamente, ma la parte più importante è sicuramente la componente spirituale che si concretizza con le messe domenicali, i momenti in cui c’è grande attenzione verso il profilo liturgico con l’abbazia piena di gente che, con sacrificio e magari anche per le avverse condizioni climatiche, arriva alla Sacra. Fra questi in particolare la messa della notte di Natale. Rimango sempre meravigliato quando, parlando con altre persone, spiego il mio incarico e vedo sul loro viso un senso di stupore e meraviglia, sia in Italia che all’estero.
È interessante notare come la Sacra sia una realtà molto conosciuta.
Abbiamo anche un fitto calendario di eventi e appuntamenti che sto cercando di implementare per cercare di rilanciarla sotto il profilo culturale. In particolare durante il periodo estivo abbiamo diverse attività che coinvolgono il sabato e la domenica sera legate soprattutto all’ambito musicale, come il Requiem di Mozart previsto il 6 luglio con 130 musicisti del Conservatorio di Alessandria, e legati alla speculazione filosofica con incontri ad hoc su temi emergenti e di attualità.

L'Arcangelo Michele alla Sacra di san michele
L'Arcangelo Michele posto davanti alla Sacra di San Michele

L’incendio della Sacra di San Michele

Elisa: Il 24 gennaio 2018 è stato un giorno difficilissimo per la Sacra in quanto è scoppiato un forte incendio. Può per favore raccontarci quei giorni e la ricostruzione successiva?

Don Claudio: Si, l’incendio si sviluppò in un cantiere che era stato realizzato per l’ordinaria manutenzione del tetto. Lo scoppio fu legato al metodo di costruzione antico con lose posizionate direttamente sulle travi del tetto.
I lavori di ripristino dell’incendio sono suddivisi in tre fasi per un valore totale di un milione di euro. La prima consiste nella copertura del tetto, attualmente terminata. A seguire sarà necessario ripristinare i locali sotto il tetto andati distrutti principalmente a causa delle intemperie (chiusura prevista entro Natale) e infine la terza fase implicherà una diffusa rete antincendio che coprirà tutta la struttura, che verrà realizzata entro l’estate/autunno del prossimo anno.

L’incendio della Sacra di San Michele

Elisa: Il 24 gennaio 2018 è stato un giorno difficilissimo per la Sacra in quanto è scoppiato un forte incendio. Può per favore raccontarci quei giorni e la ricostruzione successiva?

Don Claudio: Si, l’incendio si sviluppò in un cantiere che era stato realizzato per l’ordinaria manutenzione del tetto. Lo scoppio fu legato al metodo di costruzione antico con lose posizionate direttamente sulle travi del tetto.
I lavori di ripristino dell’incendio sono suddivisi in tre fasi per un valore totale di un milione di euro. La prima consiste nella copertura del tetto, attualmente terminata. A seguire sarà necessario ripristinare i locali sotto il tetto andati distrutti principalmente a causa delle intemperie (chiusura prevista entro Natale) e infine la terza fase implicherà una diffusa rete antincendio che coprirà tutta la struttura, che verrà realizzata entro l’estate/autunno del prossimo anno.

Porta di ingresso della Sacra di San Michele
Porta di ingresso della Sacra di San Michele

Ricettività e ospitalità alla Sacra di San Michele

Elisa: A livello di recettività, quali sono i servizi che la Sacra può offrire ai pellegrini?

Don Claudio: All’interno della Sacra non è possibile ospitare pellegrini sia per il fatto che non è previsto un servizio di foresteria, sia perché i locali presenti nell’abbazia, nonostante apparentemente possa sembrare molto grande, sono limitati. Infatti la struttura è stata costruita intorno ad un monte quindi lo spazio disponibile è sicuramente ridotto.
L’ultimo piano presenta quattro camere da letto usate dai sacerdoti, al di sotto è collocato il refettorio, la cucina e la sala nobile intitolata a Carlo Alberto. In fondo si trova la biblioteca. Sul culmine è presente l’aula liturgica che copre tutto il monte.

Ricettività e ospitalità alla Sacra di San Michele

Elisa: A livello di recettività, quali sono i servizi che la Sacra può offrire ai pellegrini?

Don Claudio: All’interno della Sacra non è possibile ospitare pellegrini sia per il fatto che non è previsto un servizio di foresteria, sia perché i locali presenti nell’abbazia, nonostante apparentemente possa sembrare molto grande, sono limitati. Infatti la struttura è stata costruita intorno ad un monte quindi lo spazio disponibile è sicuramente ridotto.
L’ultimo piano presenta quattro camere da letto usate dai sacerdoti, al di sotto è collocato il refettorio, la cucina e la sala nobile intitolata a Carlo Alberto. In fondo si trova la biblioteca. Sul culmine è presente l’aula liturgica che copre tutto il monte.

Paesaggio visto dalla Sacra di San Michele
Il paesaggio visto dalla Sacra di San Michele

Sacra come Patrimonio UNESCO

Elisa: So che la Sacra è stata candidata per entrare a far parte dei Patrimoni UNESCO. Può darci qualche informazione in più?

Don Claudio: Per l’esattezza sono stati candidati i territori abbaziali benedettini. La Sacra, in quanto ubicata in questo territorio, diventa sito candidato al Patrimonio UNESCO. Concorrono insieme dieci abbazie. Si tratta quindi di un sito “seriale”.

Sacra come Patrimonio UNESCO

Elisa: So che la Sacra è stata candidata per entrare a far parte dei Patrimoni UNESCO. Può darci qualche informazione in più?

Don Claudio: Per l’esattezza sono stati candidati i territori abbaziali benedettini. La Sacra, in quanto ubicata in questo territorio, diventa sito candidato al Patrimonio UNESCO. Concorrono insieme dieci abbazie. Si tratta quindi di un sito “seriale”.

Per concludere

L’abbazia sta quindi conoscendo un nuovo periodo di crescita e splendore, con una serie di attività che coinvolgono pellegrini provenienti da tutto il mondo!
Siete pronti a salire sul ripido pendio del Monte Pirchiriano per raggiungere la Sacra?!

Per concludere

L’abbazia sta quindi conoscendo un nuovo periodo di crescita e splendore, con una serie di attività che coinvolgono pellegrini provenienti da tutto il mondo!
Siete pronti a salire sul ripido pendio del Monte Pirchiriano per raggiungere la Sacra?!

Elisa Mout

Elisa Mout

Sono Elisa, ho 32 anni e due grandi passioni: viaggiare e leggere libri!
Mi piace girare il mondo e scoprire cosa si cela dietro a ogni luogo: la sua storia, i suoi aneddoti e le sue leggende!

Scopri di più!

Informazioni utili

Nome completo: Sacra di San Michele
Quando:
Dal 16 ottobre al 15 marzo:
- Feriale: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.00
- Festivo: dalle 9.30 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 17.30
Dal 16 marzo al 15 ottobre:
- Feriale: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.00
- Festivo: dalle 9.30 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 18.30
Prezzo:

- Biglietto intero: euro 8,00
- Biglietto ridotto: euro 6,00
- Gratuito fino ai 6 anni
-Sono disponibili altri sconti e riduzioni visitando il sito www.sacradisanmichele.com/it/biglietti
Dove: Via alla Sacra 14, 10057 Sant'Ambrogio (TO) - Italia
Come arrivare:
- In auto: Autostrada A32 Torino-Bardonecchia direzione Frejus. Uscire ad Avigliana Centro. All’uscita dell’autostrada A32 Torino Bardonecchia, alla rotatoria, seguire le indicazioni per Giaveno – Sacra di San Michele e imboccare il tunnel. All’uscita dal tunnel, alla rotatoria, prendere la prima uscita, e proseguire per Laghi di Avigliana – Giaveno. Alla terza rotatoria, prendere la seconda uscita per Giaveno quindi seguire le indicazioni per Sacra di San Michele. Parcheggiare al Piazzale Croce Nera e proseguire a piedi per 800 mt (circa 10/15 minuti).
- In treno: La linea ferroviaria è la Torino-Susa o Torino-Bardonecchia con discesa alla stazione di Avigliana. Dalla stazione ferroviaria di Avigliana è possibile prendere un taxi (distanza dalla Sacra circa 14 Km/ tariffa di circa 25 Euro). Dall’1 aprile all’1 novembre 2018, il mercoledì, sabato, domenica e nei giorni festivi (Pasquetta, 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno, 15 agosto, 1 novembre), al costo di € 5,00 A/R, è possibile approfittare del servizio di bus navetta.
Sito web: www.sacradisanmichele.com

Verifica la disponibilità

Booking.com

Iscriviti alla newsletter!

Seguimi su Facebook

Condividi questo viaggio

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su email
Email
Condividi su skype
Skype
Condividi su print
Print

Lascia un commento!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

All’interno di questo post sono presenti dei link di affiliazione. Questo significa che se deciderete di effettuare una prenotazione o fare un acquisto e utilizzerete questi link, i siti mi riconosceranno una percentuale. Per voi non ci sono costi aggiuntivi, ma così facendo supporterete questo blog e il lavoro che si nasconde dietro a ogni articolo pubblicato. Grazie

Condividi:

Mi piace:

Mi piace Caricamento...
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: