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Ai confini del gusto

Libri in viaggio: “Ai confini del gusto” di Luis Devin

Ho sempre odiato quelle persone che, quando si recano in un altro Paese al di fuori dell’Italia, pretendono di mangiare e trovare gli stessi piatti della nostra cucina.

Non sono soddisfatti se la ricetta non è quella esatta, se qualche ingrediente è stato cambiato o se la cottura è leggermente diversa.
Si scandalizzano quando nel menu non trovano la carbonara o la pasta con il ragù alla bolognese, preparato seguendo lunghi tempi di preparazione.

Non sopporto le persone che non provano minimamente ad assaggiare nuovi gusti o sapori perché non sono considerati quelli “giusti”.

Il motivo per cui disprezzo questi comportamenti e, al contrario, amo assaggiare piatti diversi dai miei è legato al fatto ogni Paese e ogni nazione ha le sue caratteristiche e le sue peculiarità culinarie, sicuramente diverse dalle nostre, ma per questo non meno buone e gustose.

Quindi quando ho letto il titolo del libro di Luis Devin “Ai confini del gusto. Viaggio straordinario fra i cibi più insoliti del pianeta”, ne sono subito rimasta colpita.

“Cibi più insoliti del pianeta”?! Cos’avrà mai voluto dire con questa frase? Di quali piatti e alimenti poteva parlare nel suo libro?!

Ho iniziato quindi a sfogliare le sue pagine e ho scoperto che sono descritti tutta una serie di pietanze in cui potremmo imbatterci durante i nostri viaggi in giro per il mondo. Si tratta di cibi che non siamo solitamente abituati a mangiare, come insetti, cavallette, serpenti e coccodrilli, ma non per questo sono meno buoni o meno gustosi rispetto ai nostri piatti tradizionali.

Siete pronti a scoprire le storie, le leggende e le ricette che si celano dietro ciascuno di essi?!

Quindi zaino in spalla e… si parte!

Ai confini del gusto: un libro che sembra un menu di cucina

Primo punto di partenza: il libro è stato pensato e realizzato esattamente come un menu di cucina.
È diviso per argomenti, all’interno del quale possiamo trovare tutti i piatti dall’antipasto al dolce, passando per verdure, carni e formaggi.

Come un menu, si può decidere di leggerlo in ordine oppure si può saltare da un capitolo all’altro, facendoci magari guidare dal titolo stesso.
Ogni sezione infatti è un racconto a se stante, legato a un particolare tipo di cibo che l’autore, Luis Devin, ha conosciuto e assaggiato nel corso dei suoi viaggi.

Ho trovato quest’idea semplicemente geniale! Ti fa troppo senso un capitolo? Non c’è problema: puoi saltare al prossimo!
Oppure c’è quel particolare argomento là che ti incuriosisce?! Benissimo! Allora vallo subito a leggere!
Tutto è libero: non ci sono limiti, né limitazioni! 

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Termiti cacciate da popolazioni africane - Immagine tratta dal sito www.luisdevin.com

LEGGI ANCHE: Letture in viaggio

Cibi molto particolari nati da un momento di difficoltà

Dopo aver lasciato il menu, affrontiamo il vero grande protagonista di questo libro: il cibo!

Ogni capitolo è dedicato a un piatto diverso: ragni, serpenti, moscerini, ma anche formaggi, latte, verdura, frutta e dolci.

Il motivo per cui ho trovato veramente bello e molto interessante questo libro è il fatto che, a differenza di altri, “Ai confini del gusto” non si limita a descrivere solo il prodotto in sè, ma vengono raccontate anche le leggende ad esso collegate e le motivazioni per cui un popolo ha iniziato a mangiare un cibo piuttosto che un altro.

Lo sapevate ad esempio che le cavallette sono un piatto entrato a far parte della cucina africana proprio in seguito a una terribile invasione di questi insetti che avevano distrutto i raccolti?!
La popolazione aveva perso tutto e le cavallette erano rimaste l’unica fonte di sostentamento. Per poter sopravvivere, si sono quindi adattati mangiando questi nuovi e poco graditi ospiti.

Anche le buonissime polpette di moscerini dell’Africa orientale sono nate proprio in seguito a un’invasione di questi insetti.

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Pesci, animali e rettili - Immagine tratta dal sito www.luisdevin.com

Gusti "sentimentali"

Dai cibi che sono nati da una situazione di necessità, passiamo invece a un’altra tipologia di piatti: quelli sentimentali.

Pensate che non esistano? Allora vi sbagliate di grosso!

Ebbene sì perchè tutte le popolazioni tendono ad assegnare un significato affettivo-sentimentale ad alcuni animali ed è in base a questo che decidiamo ad esempio se mangiarlo o no.

Pensateci bene: mangereste mai il vostro cane o il vostro gatto?! Assolutamente no! (Io in primis, dove la mia bassottina vive trattata al pari della Regina di Saba!)
È il significato affettivo-sentimentale presente nella cultura italiana ed europea in generale, il motivo per cui tendiamo a non uccidere cani e gatti. Anzi! Ci scandalizziamo quando in altri Paesi, come ad esempio la Cina, non vengono seguite le stesse “regole”.

In India la mucca è considerata sacra e, per tale ragione, non può essere toccata, mentre nei Paesi arabi, all’opposto, il maiale non viene mangiato in quanto considerato sporco, quindi impuro.

In realtà tutti questi sono solo dei valori puramente soggettivi che attribuiamo noi. Non esistono cibi “giusti” o “sbagliati”.

Quelle che ti ho citato qui sono solo alcune delle storie sui cibi più strani e curiosi del pianeta. Saresti curioso di conoscere tutte le altre?! Allora non puoi perderti il libro di Luis Devin!

Sapori a cui è difficile adattarsi

Nonostante io ami sperimentare e provare piatti nuovi, mi rendo conto che spesso, avvicinarsi a sapori così diversi dai nostri, non è una cosa facile.

All’interno della prefazione, Luis Devin racconta come lui stesso (praticamente fino all’età di vent’anni) non si era mai avvicinato a gusti diversi da quelli della cucina tradizionale italiana.

Fu la foresta a cambiarlo.
Durante i suoi studi universitari in antropologia culturale presso l’Università degli Studi di Torino, decise di partire per una spedizione sul campo alla scoperta dei Baka, una popolazione originaria della foresta congolese.

Proprio durante questa esperienza si trovò obbligato a mangiare cibi e prodotti molto diversi da quelli a cui era abituato.

Naturalmente nella foresta pizza, fettuccine e tagliatelle non erano sicuramente disponibili!
Aveva quindi due scelte: mantenere il proprio stile di vita e soccombere o adattarsi alle dure condizioni della foresta e sopravvivere.
(Non voglio spoilerarvi niente, ma ha scelto la seconda opzione!)

Scoprì così che prodotti apparentemente disgustosi (come l’esempio gli insetti), in realtà, erano buoni, ricchi di proteine e utili al nostro corpo. Assaggiò ad esempio le formiche e notò che al loro interno presentavano una sostanza dolcissima molto simile al miele. Una vera prelibatezza!

cibi strani ai confini del gusto
Tante varietà diverse - Immagine tratta dal sito www.luisdevin.com

Prodotti particolarmente pregiati

Tuttavia “particolare” non vuol dire per forza “cattivo”. Ci sono infatti cibi strani in giro per il mondo hanno fatto la fortuna di molte persone perché, in virtù della loro prelibatezza, hanno raggiunto prezzi esorbitanti.

Fra questi ci sono i pregiati nidi di rondine. Si tratta di particolari nidi realizzati con la saliva dei rondoni di Giava, considerati un vero e proprio piatto gourmet della cucina cinese e del sud-est asiatico.

Questi nidi si trovano però in luoghi veramente molto impervi, abbarbicati su rocce e scogliere difficili da raggiungere. Da qui l’elevato costo di questi prodotti.

Vi sono poi le acque abissali, glaciali e vegetali che in virtù della loro estrema purezza possono arrivare a costare 60.000 dollari a bottiglia o il caffè di elefante o zibetto il cui prezzo è compreso fra i 500 e i 1000 euro al kilo.

LEGGI ANCHE: Letture in viaggio

Cibi pericolosi

Non tutti i cibi che noi mangiamo sono però innocui.

Fra questi Luis Devin cita il terribile pesce palla o fugu, che si rivela in tutta la sua pericolosità mortale dovuta al veleno in esso presente.
Ogni anno in Giappone scuole sempre più severe e accreditate rilasciano dopo anni e anni di duro lavoro e preparazione, chef specializzati nella cucina del pesce palla.
Nonostante questo, nel Paese del Sol Levante, centinaia di persone continuano a morire per avvelenamento.
Leggendo il libro, ho scoperto che il motivo è legato al fatto che il veleno è presente in quantità diverse a seconda del sesso, dell’età e della stagione in cui viene pescato.
Nonostante la sua pericolosità, quindi, ogni anno l’uomo continua a sfidare la natura e la morte.

Quelle che ti ho citato qui sono solo alcune delle storie sui cibi più strani e curiosi del pianeta. Saresti curioso di conoscere tutte le altre?! Allora non puoi perderti il libro di Luis Devin!

Conclusione

Questo libro, con una semplicità estrema e disarmante, ci porta alla scoperta di nuovi gusti e sapori.
È un vero e proprio tuffo all’interno dei piatti che spesso non sono presenti sui tradizionali libri di cucina, ma è sono quelli più conosciuti e praticati in tutto il mondo.
Non sempre sono gusti facili da accettare (in quanto sono molto diversi dalla nostra cultura), ma l’invito di Luis Devin è quello di aprire la propria mente ed essere disponibili ad accettare prodotti molto diversi dai nostri.
Ammetto che anch’io non sono riuscita a leggere alcuni capitoli, in quanto mi hanno fatto un po’ senso.

Non è una sfida facile, ma un invito a cercare di migliorarsi ogni giorno di più, non fermandosi all’apparenza, magari per un odore disgustoso oppure per un prodotto che alla vista può sembrare poco appetibile o interessante.

Un libro imperdibile per tutti coloro che amano viaggiare.

A questo punto non mi rimane che chiedervi: qual è stato il cibo più strano e particolare che avete assaggiato in giro per il mondo?
Lasciatemi un commento qui di seguito!

Luis Devin
Luis Devin

L’autore: Luis Devin

Scrittore e antropologo della musica, Luis Devin ha studiato antropologia culturale con Francesco Remotti all’Università di Torino, laureandosi con una tesi sui Pigmei Baka del Camerun, e ha conseguito un Dottorato di ricerca in Etnomusicologia con una tesi sugli strumenti musicali dei Baka. 

È inoltre diplomato in Composizione, Musica Corale e Direzione di Coro al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino.

Ha svolto ricerche antropologiche ed etnomusicologiche in Africa centrale, prima come membro della Missione Etnologica Italiana in Africa Equatoriale e successivamente nell’ambito del dottorato, studiando in particolare la musica, i rituali tradizionali, e le strategie di sopravvivenza dei Baka e di altri gruppi pigmei del bacino occidentale del Congo (BaKola, Bedzan, BaKoya, ecc.).

Durante una spedizione nella foresta pluviale del Camerun è stato sottoposto al rito d’iniziazione maschile che segna il passaggio dei giovani Baka all’età adulta, cerimonia segreta presieduta dagli anziani del gruppo. 

Dopo vari giorni di rituali è stato accolto in un clan Baka.

Su queste esperienze ha scritto il suo libro d’esordio, “La foresta ti ha. Storia di un’iniziazione”. 

Mangiando termiti vive e larve di coleottero con gli amici della foresta è nata anche l’idea del suo nuovo libro “Ai confini del gusto”.

LEGGI ANCHE: LEGGI ANCHE: Letture in viaggio

Elisa Mout

Elisa Mout

Sono Elisa, ho 32 anni e due grandi passioni: viaggiare e leggere libri!
Mi piace girare il mondo e scoprire cosa si cela dietro a ogni luogo: la sua storia, i suoi aneddoti e le sue leggende!

Scopri di più!

Informazioni utili

Titolo: "Ai confini del gusto. Viaggio straordinario fra i cibi più insoliti del pianeta"
Autore: Luis Devin
Editore: Sonzogno
Anno di edizione: 2016
Lingua: Italiano
Pagine: 153
Disponibile in e-book: Si
EAN: 9788845426285
Prezzo versione cartacea: Euro 12,75
Prezzo versione e-book: Euro 9,90
Sito web: www.luisdevin.com

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Ai confini del gusto

Libri in viaggio: “Ai confini del gusto” di Luis Devin

Ho sempre odiato quelle persone che, quando si recano in un altro Paese al di fuori dell’Italia, pretendono di mangiare e trovare gli stessi piatti della nostra cucina.

Non sono soddisfatti se la ricetta non è quella esatta, se qualche ingrediente è stato cambiato o se la cottura è leggermente diversa.
Si scandalizzano quando nel menu non trovano la carbonara o la pasta con il ragù alla bolognese, preparato seguendo lunghi tempi di preparazione.

Non sopporto le persone che non provano minimamente ad assaggiare nuovi gusti o sapori perché non sono considerati quelli “giusti”.

Il motivo per cui disprezzo questi comportamenti e, al contrario, amo assaggiare piatti diversi dai miei è legato al fatto ogni Paese e ogni nazione ha le sue caratteristiche e le sue peculiarità culinarie, sicuramente diverse dalle nostre, ma per questo non meno buone e gustose.

Quindi quando ho letto il titolo del libro di Luis Devin “Ai confini del gusto. Viaggio straordinario fra i cibi più insoliti del pianeta”, ne sono subito rimasta colpita.

“Cibi più insoliti del pianeta”?! Cos’avrà mai voluto dire con questa frase? Di quali piatti e alimenti poteva parlare nel suo libro?!

Ho iniziato quindi a sfogliare le sue pagine e ho scoperto che sono descritti tutta una serie di pietanze in cui potremmo imbatterci durante i nostri viaggi in giro per il mondo. Si tratta di cibi che non siamo solitamente abituati a mangiare, come insetti, cavallette, serpenti e coccodrilli, ma non per questo sono meno buoni o meno gustosi rispetto ai nostri piatti tradizionali.

Siete pronti a scoprire le storie, le leggende e le ricette che si celano dietro ciascuno di essi?!

Quindi zaino in spalla e… si parte!

Ai confini del gusto: un libro che sembra un menu di cucina

Primo punto di partenza: il libro è stato pensato e realizzato esattamente come un menu di cucina.
È diviso per argomenti, all’interno del quale possiamo trovare tutti i piatti dall’antipasto al dolce, passando per verdure, carni e formaggi.

Come un menu, si può decidere di leggerlo in ordine oppure si può saltare da un capitolo all’altro, facendoci magari guidare dal titolo stesso.
Ogni sezione infatti è un racconto a se stante, legato a un particolare tipo di cibo che l’autore, Luis Devin, ha conosciuto e assaggiato nel corso dei suoi viaggi.

Ho trovato quest’idea semplicemente geniale! Ti fa troppo senso un capitolo? Non c’è problema: puoi saltare al prossimo!
Oppure c’è quel particolare argomento là che ti incuriosisce?! Benissimo! Allora vallo subito a leggere!
Tutto è libero: non ci sono limiti, né limitazioni! 

Quelle che ti ho citato qui sono solo alcune delle storie sui cibi più strani e curiosi del pianeta. Saresti curioso di conoscere tutte le altre?! Allora non puoi perderti il libro di Luis Devin!

ai-confini-del-gusto-termiti
Termiti cacciate da popolazioni africane - Immagine tratta dal sito www.luisdevin.com

Cibi molto particolari nati da un momento di difficoltà

Come in qualsiasi menu sicuramente troveremo cose che non ci piacciono, ci spirano poco e non vogliamo assolutamente mangiare. Altre invece ci incuriosiscono e ci invogliano ad andare alla loro scoperta.
Ogni racconto è realizzato descrivendo non solo il cibo in questione, ma anche le leggende ad esso correlate e le motivazioni per cui un popolo ha iniziato a mangiare un cibo piuttosto che un altro.
In questo modo scopriamo ad esempio che le cavallette sono un piatto entrato a far parte della cucina africana proprio in seguito a una terribile invasione di questi insetti che avevano distrutto tutti i raccolti.
Le cavallette erano infatti rimaste l’unica fonte di sostentamento e quindi, per poter sopravvivere, la popolazione aveva dovuto adattarsi con le nuove risorse disponibili.
Anche le buonissime polpette di moscerini dell’Africa orientale sono nate proprio in seguito a un’invasione di questi insetti.

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Pesci, animali e rettili - Immagine tratta dal sito www.luisdevin.com

Gusti sentimentali

Dai cibi che sono nati da una situazione di necessità, passiamo invece a un’altra tipologia di piatti: quelli sentimentali.

Pensate che non esistano? Allora vi sbagliate di grosso!

Ebbene sì perchè tutte le popolazioni tendono ad assegnare un significato affettivo-sentimentale ad alcuni animali ed è in base a questo che decidiamo ad esempio se mangiarlo o no.

Pensateci bene: mangereste mai il vostro cane o il vostro gatto?! Assolutamente no! (Io in primis, dove la mia bassottina vive trattata al pari della Regina di Saba!)
È il significato affettivo-sentimentale presente nella cultura italiana ed europea in generale, il motivo per cui tendiamo a non uccidere cani e gatti. Anzi! Ci scandalizziamo quando in altri Paesi, come ad esempio la Cina, non vengono seguite le stesse “regole”.

In India la mucca è considerata sacra e, per tale ragione, non può essere toccata, mentre nei Paesi arabi, all’opposto, il maiale non viene mangiato in quanto considerato sporco, quindi impuro.

In realtà tutti questi sono solo dei valori puramente soggettivi che attribuiamo noi. Non esistono cibi “giusti” o “sbagliati”.

cibi strani ai confini del gusto
Tante varietà diverse - Immagine tratta dal sito www.luisdevin.com

Sapori a cui è difficile adattarsi

Nonostante io ami sperimentare e provare piatti nuovi, mi rendo conto che spesso, avvicinarsi a sapori così diversi dai nostri, non è una cosa facile.

All’interno della prefazione, Luis Devin racconta come lui stesso (praticamente fino all’età di vent’anni) non si era mai avvicinato a gusti diversi da quelli della cucina tradizionale italiana.

Fu la foresta a cambiarlo.
Durante i suoi studi universitari in antropologia culturale presso l’Università degli Studi di Torino, decise di partire per una spedizione sul campo alla scoperta dei Baka, una popolazione originaria della foresta congolese.

Proprio durante questa esperienza si trovò obbligato a mangiare cibi e prodotti molto diversi da quelli a cui era abituato.

Naturalmente nella foresta pizza, fettuccine e tagliatelle non erano sicuramente disponibili!
Aveva quindi due scelte: mantenere il proprio stile di vita e soccombere o adattarsi alle dure condizioni della foresta e sopravvivere.
(Non voglio spoilerarvi niente, ma ha scelto la seconda opzione!)

Scoprì così che prodotti apparentemente disgustosi (come l’esempio gli insetti), in realtà, erano buoni, ricchi di proteine e utili al nostro corpo. Assaggiò ad esempio le formiche e notò che al loro interno presentavano una sostanza dolcissima molto simile al miele. Una vera prelibatezza!

Cibi pregiati

Tuttavia “particolare” non vuol dire per forza “cattivo”. Ci sono infatti cibi strani in giro per il mondo hanno fatto la fortuna di molte persone perché, in virtù della loro prelibatezza, hanno raggiunto prezzi esorbitanti.

Fra questi ci sono i pregiati nidi di rondine. Si tratta di particolari nidi realizzati con la saliva dei rondoni di Giava, considerati un vero e proprio piatto gourmet della cucina cinese e del sud-est asiatico.

Questi nidi si trovano però in luoghi veramente molto impervi, abbarbicati su rocce e scogliere difficili da raggiungere. Da qui l’elevato costo di questi prodotti.

Vi sono poi le acque abissali, glaciali e vegetali che in virtù della loro estrema purezza possono arrivare a costare 60.000 dollari a bottiglia o il caffè di elefante o zibetto il cui prezzo è compreso fra i 500 e i 1000 euro al kilo.

LEGGI ANCHE: Letture in viaggio

Cibi pericolosi

Non tutti i cibi che noi mangiamo sono però innocui.

Fra questi Luis Devin cita il terribile pesce palla o fugu, che si rivela in tutta la sua pericolosità mortale dovuta al veleno in esso presente.
Ogni anno in Giappone scuole sempre più severe e accreditate rilasciano dopo anni e anni di duro lavoro e preparazione, chef specializzati nella cucina del pesce palla.
Nonostante questo, nel Paese del Sol Levante, centinaia di persone continuano a morire per avvelenamento.
Leggendo il libro, ho scoperto che il motivo è legato al fatto che il veleno è presente in quantità diverse a seconda del sesso, dell’età e della stagione in cui viene pescato.
Nonostante la sua pericolosità, quindi, ogni anno l’uomo continua a sfidare la natura e la morte.

Quelle che ti ho citato qui sono solo alcune delle storie sui cibi più strani e curiosi del pianeta. Saresti curioso di conoscere tutte le altre?! Allora non puoi perderti il libro di Luis Devin!

Conclusione

Questo libro, con una semplicità estrema e disarmante, ci porta alla scoperta di nuovi gusti e sapori.
È un vero e proprio tuffo all’interno dei piatti che spesso non sono presenti sui tradizionali libri di cucina, ma è sono quelli più conosciuti e praticati in tutto il mondo.
Non sempre sono gusti facili da accettare (in quanto sono molto diversi dalla nostra cultura), ma l’invito di Luis Devin è quello di aprire la propria mente ed essere disponibili ad accettare prodotti molto diversi dai nostri.
Ammetto che anch’io non sono riuscita a leggere alcuni capitoli, in quanto mi hanno fatto un po’ senso.

Non è una sfida facile, ma un invito a cercare di migliorarsi ogni giorno di più, non fermandosi all’apparenza, magari per un odore disgustoso oppure per un prodotto che alla vista può sembrare poco appetibile o interessante.

Un libro imperdibile per tutti coloro che amano viaggiare.

A questo punto non mi rimane che chiedervi: qual è stato il cibo più strano e particolare che avete assaggiato in giro per il mondo?
Lasciatemi un commento qui di seguito!

Luis Devin
Luis Devin

L'autore: Luis Devin

Scrittore e antropologo della musica, Luis Devin ha studiato antropologia culturale con Francesco Remotti all’Università di Torino, laureandosi con una tesi sui Pigmei Baka del Camerun, e ha conseguito un Dottorato di ricerca in Etnomusicologia con una tesi sugli strumenti musicali dei Baka. 

È inoltre diplomato in Composizione, Musica Corale e Direzione di Coro al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino.

Ha svolto ricerche antropologiche ed etnomusicologiche in Africa centrale, prima come membro della Missione Etnologica Italiana in Africa Equatoriale e successivamente nell’ambito del dottorato, studiando in particolare la musica, i rituali tradizionali, e le strategie di sopravvivenza dei Baka e di altri gruppi pigmei del bacino occidentale del Congo (BaKola, Bedzan, BaKoya, ecc.).

Durante una spedizione nella foresta pluviale del Camerun è stato sottoposto al rito d’iniziazione maschile che segna il passaggio dei giovani Baka all’età adulta, cerimonia segreta presieduta dagli anziani del gruppo. 

Dopo vari giorni di rituali è stato accolto in un clan Baka.

Su queste esperienze ha scritto il suo libro d’esordio, “La foresta ti ha. Storia di un’iniziazione”. 

Mangiando termiti vive e larve di coleottero con gli amici della foresta è nata anche l’idea del suo nuovo libro “Ai confini del gusto”.

LEGGI ANCHE: Letture in viaggio

Informazioni utili

Titolo: “Ai confini del gusto. Viaggio straordinario fra i cibi più insoliti del pianeta”
Autore: Luis Devin
Editore: Sonzogno
Anno di edizione: 2016
Lingua: Italiano
Pagine: 153
Disponibile in e-book: Si
EAN: 9788845426285
Prezzo versione cartacea: Euro 12,75
Prezzo versione e-book: Euro 9,90
Sito web: www.luisdevin.com

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