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Il Castello di Montefiore Conca borgo di rimini

Montefiore Conca: un castello austero, un tesoro perduto e un amore impossibile

Durante il mio peregrinare alla scoperta dell’entroterra romagnolo, mi sono imbattuta, praticamente per caso, in un borgo molto piccolo, ma allo stesso tempo ricco di fascino: Montefiore Conca.
Il suo castello, di origine medioevale, domina il Paese e tutta la vallata sottostante ed è proprio grazie ad esso che sono venuta a conoscenza di questo posto.
La bellezza del borgo ha fatto sì che venisse inserito nella prestigiosa lista dei Borghi più belli d’Italia!

In questo post andremo alla scoperta del Castello di Montefiore Conca, conosceremo le sue leggende (ebbene sì: questa fortezza vanta ben due fantasmi e un tesoro!) e visiteremo il suo centro storico.
In fondo all’articolo troverai inoltre una serie di consigli per raggiungere il borgo e dove fermarti per un buon pranzo o una romantica cena.
Quindi zaino in spalla e… si parte!

Indice

Montefiore Conca il castello
Il castello di Montefiore Conca

Il primo incontro con Montefiore Conca

Ma andiamo con ordine.
Sono arrivata a Montefiore Conca praticamente per caso e per colpa della mia sbadataggine (anche se alla fine, in questo caso, si è rivelata una vera fortuna!).
Quel pomeriggio infatti avevo organizzato un’uscita alla volta di Gradara, ma ahimè, avevo dimenticato un piccolo particolare: la mia bassottina poteva entrare nel castello solo all’interno di un trasportino e il trasportino (ovviamente!) era rimasto a casa.
Mio marito ed io ci siamo quindi consultati velocemente e abbiamo deciso di rimandare la vista al giorno successivo.

Sulla strada verso casa, vediamo, in lontananza sulla cima di una montagna, un castello dalle forme squadrate e molto particolari. Austero e severo, si ergeva in tutta la sua imponenza. Nella calda luce del tardo pomeriggio l’effetto finale era davvero wow!
Non potevamo sicuramente perderci un luogo simile! Così giriamo l’auto e iniziamo a inerpicarci lungo la sua dolce salita.
Dopo aver superato tornanti e strade più o meno strette, arriviamo finalmente al cospetto dell’agognato castello e l’effetto finale non poteva essere più stupefacente!

CONSIGLI DI VIAGGIO

Quando stai per arrivare al castello noterai che la strada si apre sui due lati dove sono stati predisposti dei parcheggi. Puoi lasciare la tua auto lì e poi continuare a piedi

Il Castello di Montefiore Conca borgo di rimini
Il castello di Montefiore Conca visto da lontano

Il castello di Montefiore

Sono sicura che se i muri di questo castello potessero parlare, ne avrebbero di cose da raccontare!
La sua storia infatti inizia intorno al 1300, ma, ad essere sincera i suoi 700 anni se li porta veramente bene!

Anche questo castello, come quello di Montebello, Torrazza e Gradara, conobbe fra i suoi proprietari la potente famiglia dei Malatesta, che dominò e controllò quelle zone per più di 300 anni!

Le sue possenti mura in pietra chiara danno subito l’idea di forza e potere. Sicuramente se fossi stato uno dei soldati nemici incaricati di assaltare questa fortezza, un po’ di paura e suggestione l’avrei avuta!
A distanza di secoli, riesce ancora a trasmettere un’idea di imponenza e rispetto. (Ti avevo detto che i suoi anni se li portava molto bene, no?!)

Nel corso dell’ultimo periodo sono stati effettuati al suo interno numerosi scavi che hanno riportato alla luce un vero e proprio tesoro: monete, boccali, bicchieri, attrezzi da lavoro e della vita di tutti i giorni. Un patrimonio davvero unico!

CONSIGLI DI VIAGGIO

Il castello può essere visitato anche all’interno. È aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 e il costo del biglietto è di € 7,00 a persona. Per i ragazzi dai 10 ai 25 anni, gli over 65, giornalisti e insegnanti il prezzo è di € 5,00, mentre i bambini entrano gratis.

Con il Covid, potrebbero esserci dei cambiamenti di orari e aperture, quindi ti consiglio di chiamare il numero 0541980179 o mandare una mail all’indirizzo roccadimontefioreconca@gmail.com

Ti serve una guida per l’Emilia Romagna?!

Allora non perderti questa della Lonely Planet!

Il Panorama al tramonto di Montefiore Conca a rimini
Il panorama al tramonto di Montefiore

La leggenda di Costanza e Ormanno

Costanza Malatesta

Un castello non può dirsi tale se ad infestare le sue stanze non c’è almeno un fantasma. E qui ne abbiamo addirittura due!
I protagonisti?! Costanza Malatesta e Ormanno.
Se il castello di Gradara conobbe, secondo la tradizione Dantesca, l’amore segreto di Paolo e Francesca, quello di Montefiore Conca nascose al resto del mondo quello di Costanza e Ormanno.

Ma chi erano questi due personaggi?
Costanza Malatesta era figlia di Ungaro Malatesta, signore di Montefiore, e Violante D’Este di Ferrara.
La ragazza aveva un carattere molto ribelle e il padre, per essere sicuro di trovargli un buon partito, decise di accantonare per lei una cospicua dote. (Ebbene sì, i soldi risolvono spesso molti problemi!)
All’età di 13 anni, la ragazza venne data in sposa a Ugo D’Este, suo zio, ma il matrimonio di sangue durò però molto poco perché rimase vedova 7 anni dopo.
Appena ventenne la ragazza si ritrovò a essere quindi libera e ricchissima, poiché il defunto marito le aveva lasciato un’enorme eredità. Costanza decise allora di tornare al Castello di Montefiore e vivere insieme al suo amato padre. Anche qui però la convivenza fu breve perché il padre morì i 2 anni successivi.

Montefiore Conca pozzo
Quando la curiosità è donna

Costanza e Ormanno: un amore impossibile

Rimasta completamente da sola si trovò con una ricchezza da capogiro, ma c’era anche chi, nell’ombra, bramava tutto quel denaro: suo zio, Galeotto l’Ardito.

Un giorno al castello di Montefiore si presentò Ormanno, duca tedesco a servizio dei Malatesta e comandante di 50 soldati a cavallo.

Fra i due ragazzi fu amore a prima vista. Questa relazione però non poteva essere vissuta alla luce del sole perché i due giovani appartenevano a classi sociali molto diverse e all’epoca non si potevano avere relazioni con qualcuno che non fosse dello stesso rango.

Una notte lo zio Galeotto entrò di soppiatto nella camera della ragazza e li colse mentre giacevano insieme.
Accusò la nipote di essere la vergogna e il disonore della famiglia. Con il suo atteggiamento aveva messo in ridicolo la casata dei Malatesta.
In realtà l’onore e la reputazione non interessavano molto al buon vecchio zio Galeotto. Quello che lo muoveva era proprio la possibilità di mettere mano sulla ricca eredità della ragazza (ok, ok, forse spesso i soldi non risolvono tutti i problemi!)
Dopo aver accusato i due amanti, Galeotto estrasse la spada e li uccise entrambi. Era il 15 ottobre 1378.

Finiva così la storia d’amore fra Costanza e Ormanno.
Si dice però che le loro anime vaghino ancora oggi fra le stanze del Castello di Montefiore e a volte si sente il pianto di Costanza.

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Il castello di Montefiore Conca a rimini al tramonto
Il castello di Montefiore Conca al tramonto

La leggenda del tesoro di Sigismondo di Montefiore Conca

Ho scoperto che la leggenda di Costanza e Ormanno non è l’unica che aleggia intorno al Castello di Montefiore Conca.
Oltre ai fantasmi, si dice infatti che questo maniero ospiti anche un grandissimo tesoro, quello di Sigismondo Pandolfo Malatesta.

Secondo questa leggenda, Sigismondo aveva nascosto nelle mura del castello una grande ricchezza, ma l’aveva occultata talmente bene che non venne mai ritrovata.
Per evitare che finisse nelle mani dei nemici, decise di riporre il ricco bottino non in una delle stanze, bensì all’interno della cinta muraria che difendeva il castello e più precisamente all’interno di una torre.
Questa, a differenza di tutte le altre, è l’unica coperta da una colata di pietre e calce bianca. In questo modo è praticamente impossibile entrare.
Durante diversi temporali, la torre fu colpita da numerosi fulmini. Probabilmente erano attratti dal fatto che al suo interno fosse nascosto l’oro e altri metalli preziosi di Sigismondo. Venne quindi chiamata “Torre del tesoro”, ma per evitare che qualche ladro rischiasse di depredarla, venne successivamente ribattezzata la “Torre del diavolo”.

La chiesa di Montefiore Conca
La chiesa di Montefiore Conca

Il borgo di Montefiore

Dopo aver ammirato il castello di Montefiore, abbiamo deciso di fare un giro anche all’interno del borgo.
Sebbene qui vivano poco più di 2.000 persone, il Paese ha veramente tutto quello che può servire, compresa una biblioteca e un teatro!
Il cento storico è curato nei minimi dettagli e ogni anno qui si svolgono numerosi festival ed eventi durante tutto l’arco dell’anno.

Ristorante locanda il grillo montefiore conca
L'ingresso della locanda Il Grillo

La locanda Il Grillo

Dopo aver vistato Montefiore, si era ormai fatto tardi e abbiamo deciso di cenare in un ristorantino lì vicino. Vista castello! Niente male eh?!

Si chiama “Locanda il Grillo” ed è specializzato in cucina tipica romagnola.

È il tipo di locale che io amo: piccolino, con un menu ridotto e molto curato. Come probabilmente ormai saprai dopo aver letto qualche mio articolo, odio trovare menu che per spessore potrebbero fare concorrenza alla Bibbia. Mi hanno sempre dato l’impressione di realizzare piatti poco curati e molto in stile “catena di montaggio”.
Questo ristorantino invece sposava completamente la mia idea di cucina: una manciata di piatti fra cui scegliere per antipasti, primi, secondi e dolci.
E infatti le aspettative non sono state deluse!

Come antipasto abbiamo preso “La luveria della locanda”, un tagliere composto da crostini con diverse tipologie di composte salate, tutte fatte in casa. Veramente favoloso! Penso che se avessero ancora portato 3 taglieri come quello, sarei stata in grado di mangiarli tutti!
E poi, come primo, i “tortelli pasticciati” e i “fazzoletti del grillo”.
Infine non poteva mancare un buon dolce! In questo caso abbiamo optato per un tiramisù!

La particolarità di questo posto però si trova… al piano di sotto! Infatti scendendo nella sala sottostante si entra direttamente in quelle che una volta erano le antiche mura del borgo! Si può ancora ammirare l’antico pozzo le scale che scendono nei sotterranei.

Un posto non solo molto buono dove poter mangiare, ma anche molto bello da visitare!

CONSIGLI DI VIAGGIO

La locanda Il grillo si trova in Piazza della Libertà 12, esattamente di fronte al castello.

Piatto della cucina romagnola
La luveria della locanda
Locanda il grillo montefiore conca interno
L'interno della Locanda Il Grillo con le sue mura storiche
Il Panorama di Montefiore Conca a rimini
Il panorama che si può ammirare da Montefiore Conca

Come arrivare a Montefiore

Se il castello e il piccolo borgo di Montefiore Conca ti hanno incuriosito e vorresti andarli a visitare, allora in questo capitolo ho pensato di riportarti tutte le indicazioni per raggiungerli.

Dall’autostrada Adriatica A14 è possibile prendere l’uscita Cattolica-San Giovanni-Gabicce Mare e poi segui le indicazioni verso Morciano.
Da lì imbocca la strada provinciale SP36 fino a Montefiore Conca.
Quando arriverai in prossimità del castello, noterai che sulla strada principale si aprono numerosi parcheggi laterali, sia a destra che a sinistra. Puoi lasciare la tua auto lì e poi proseguire a piedi.
I parcheggi sono completamente gratuiti.

Ti ha incuriosito la storia del castello di Montefiore Conca? Conoscevi già questo borgo? Lasciami un commento qui di seguito!

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Elisa Mout

Elisa Mout

Sono Elisa e ho due grandi passioni: viaggiare e leggere libri!
Mi piace girare il mondo e scoprire cosa si cela dietro a ogni luogo: la sua storia, i suoi aneddoti e le sue leggende!

Scopri di più!

Informazioni utili

Nome completo: Montefiore Conca
Quando: Visitabile tutto l'anno
Prezzo: Ingresso gratuito
Dove: Montefiore Conca
Come arrivare: Dall’autostrada Adriatica A14 è possibile prendere l’uscita Cattolica-San Giovanni-Gabicce Mare e poi segui le indicazioni verso Morciano. Da lì imbocca la strada provinciale SP36 fino a Montefiore Conca.
Sito web: www.comune.montefiore-conca.rn.it
Giorni necessari: 1 giorno

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