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Il Castello di San Terenzo a Lerici

San Terenzo, la culla della cultura di Lerici

San Terenzo, la culla della cultura di Lerici

Il nostro viaggio alla scoperta dei borghi che costituiscono Lerici e le aree limitrofe continua alla volta di San Terenzo.

Direttamente affacciato sul Golfo dei Poeti, a cavallo fra Lerici e Portovenere, questo piccolo borgo ha una storia tutta sua da raccontare!

Siete curiosi di scoprirla?!

Quindi zaino in spalla e… si parte!

Il mare di San Terenzo
Il mare di San Terenzo

San Terenzo: una storia tutta da scoprire

L’origine di San Terenzo è davvero molto particolare. Secondo una leggenda infatti il suo nome deriva da quello di un monaco, Terenzio, che doveva recarsi a Roma per un pellegrinaggio.

Lungo il cammino, il prelato fece però un brutto incontro. Alcuni briganti, con l’obiettivo di derubarlo, lo ferirono gravemente e il sacerdote morì.

I comuni limitrofi iniziarono a contendersi la salma. Tutti sostenevano infatti che il santo era morto sulle loro terre.

Presero allora una decisione: avrebbero caricato la salma del povero monaco sopra a un carro trainato da un gruppo di buoi. Nel punto esatto in cui gli animali, stanchi per la fatica, si fossero fermati, avrebbero dovuto seppellito.

San Terenzo: una storia tutta da scoprire

L’origine di San Terenzo è davvero molto particolare. Secondo una leggenda infatti il suo nome deriva da quello di un monaco, Terenzio, che doveva recarsi a Roma per un pellegrinaggio.

Lungo il cammino, il prelato fece però un brutto incontro. Alcuni briganti, con l’obiettivo di derubarlo, lo ferirono gravemente e il sacerdote morì.

I comuni limitrofi iniziarono a contendersi la salma. Tutti sostenevano infatti che il santo era morto sulle loro terre.

Presero allora una decisione: avrebbero caricato la salma del povero monaco sopra a un carro trainato da un gruppo di buoi. Nel punto esatto in cui gli animali, stanchi per la fatica, si fossero fermati, avrebbero dovuto seppellito.

La città di San Terenzo
Camminando per le vie di San Terenzo

Il castello di San Terenzo

San Terenzo può essere considerato il centro culturale di Lerici.
Sul suo promontorio roccioso, direttamente a picco sul mare, sorge infatti il castello di San Terenzo.
Guardandolo dal Golfo dei Poeti non si può che rimanere ammaliati dalla sua bellezza.
Il castello risale al periodo fra il 1400 e il 1600 e venne costruito dagli abitanti della zona come vedetta per controllare l’arrivo da parte di possibili invasori. All’epoca infatti gli attacchi dei pirati e dei saraceni erano episodi abbastanza frequenti.

Le tre torri circolari e la possente cinta muraria sembrano racchiuderlo in un possente abbraccio.
Oggi questa struttura ospita invece eventi e manifestazioni culturali temporanee, come la “Settimana della Cultura” o esposizioni di quadri e fotografie.

La bellezza di questi luoghi,  ha fatto sì che nel 2012 il comune vincesse il premio “Meraviglia italiana“, ritirato a Roma dal sindaco all’epoca in carica, Marco Caluri, grazie alla “Passeggiata da castello a castello“, ovvero una camminata che collega il castello di San Terenzo con quello di Lerici.

Il Castello di San Terenzo, tuttavia, non è l’unica attrazione della regione.

Poco lontano sorgono infatti Villa Marigola e Villa Magni.

Il castello di San Terenzo

San Terenzo può essere considerato il centro culturale di Lerici.
Sul suo promontorio roccioso, direttamente a picco sul mare, sorge infatti il castello di San Terenzo.
Guardandolo dal Golfo dei Poeti non si può che rimanere ammaliati dalla sua bellezza.
Il castello risale al periodo fra il 1400 e il 1600 e venne costruito dagli abitanti della zona come vedetta per controllare l’arrivo da parte di possibili invasori. All’epoca infatti gli attacchi dei pirati e dei saraceni erano episodi abbastanza frequenti.

Le tre torri circolari e la possente cinta muraria sembrano racchiuderlo in un possente abbraccio.
Oggi questa struttura ospita invece eventi e manifestazioni culturali temporanee, come la “Settimana della Cultura” o esposizioni di quadri e fotografie.

La bellezza di questi luoghi,  ha fatto sì che nel 2012 il comune vincesse il premio “Meraviglia italiana“, ritirato a Roma dal sindaco all’epoca in carica, Marco Caluri, grazie alla “Passeggiata da castello a castello“, ovvero una camminata che collega il castello di San Terenzo con quello di Lerici.

Il Castello di San Terenzo, tuttavia, non è l’unica attrazione della regione.

Poco lontano sorgono infatti Villa Marigola e Villa Magni.

San Terenzo a Lerici
Il golfo di San Terenzo

Villa Marigola

Nascosta in un fitto boschetto di cipressi, Villa Marigola è una delle abitazioni storiche di San Terenzo.

Venne realizzata nel 1700 dai marchesi Ollandini, come luogo di villeggiatura per le vacanze estive. La casa era circondata (e lo è tuttora) da imponenti e meravigliosi giardini, fra i quali spiccava un imponente agrumeto.

Ancora oggi questi giardini, oltre a ospitare eventi e manifestazioni, sono diventati un punto di riferimento per la bellezza del parco circostante.

Villa Marigola

Nascosta in un fitto boschetto di cipressi, Villa Marigola è una delle abitazioni storiche di San Terenzo.

Venne realizzata nel 1700 dai marchesi Ollandini, come luogo di villeggiatura per le vacanze estive. La casa era circondata (e lo è tuttora) da imponenti e meravigliosi giardini, fra i quali spiccava un imponente agrumeto.

Ancora oggi questi giardini, oltre a ospitare eventi e manifestazioni, sono diventati un punto di riferimento per la bellezza del parco circostante.

Villa Marigola a San Terenzo
Villa Marigola a San Terenzo

Villa Magni

La seconda grande villa che merita di essere visitata è Villa Magni.

All’inizio del 1800 divenne famosa per aver ospitato il poeta di origini inglesi Percy Bysshe Shelley, arrivato in queste zone proprio per la bellezza di queste zone e per trarre ispirazione per i suoi futuri componimenti.

Inizialmente questa abitazione era un convento di monaci che lavoravano le terre circostanti.

Dopo che i prelati abbandonarono la struttura, questa venne acquistata da Ollandini, un ricco abitante della zona.

Il nuovo proprietario fece abbattere gli ulivi secolari presenti nella tenuta e al posto decise di piantare alberi provenienti dal Nord Europa. Un vero e proprio scempio!

In realtà si racconta che probabilmente Shelley, molti anni dopo, decise di prendere qui la propria dimora perché queste piante le ricordavano le sue terre natali.

Oggi entrambe le residenze sono le sedi di mostre periodiche e esposizioni di arte temporanee.

Villa Magni

La seconda grande villa che merita di essere visitata è Villa Magni.

All’inizio del 1800 divenne famosa per aver ospitato il poeta di origini inglesi Percy Bysshe Shelley, arrivato in queste zone proprio per la bellezza di queste zone e per trarre ispirazione per i suoi futuri componimenti.

Inizialmente questa abitazione era un convento di monaci che lavoravano le terre circostanti.

Dopo che i prelati abbandonarono la struttura, questa venne acquistata da Ollandini, un ricco abitante della zona.

Il nuovo proprietario fece abbattere gli ulivi secolari presenti nella tenuta e al posto decise di piantare alberi provenienti dal Nord Europa. Un vero e proprio scempio!

In realtà si racconta che probabilmente Shelley, molti anni dopo, decise di prendere qui la propria dimora perché queste piante le ricordavano le sue terre natali.

Oggi entrambe le residenze sono le sedi di mostre periodiche e esposizioni di arte temporanee.

San Terenzo al tramonto
San Terenzo al tramonto

Lerici legge il mare

L’anima culturale San Terenzo non si respira solo attraverso il suo castello e le sue ville storiche, ma anche grazie alle attività culturali che compongono un ricco calendario di eventi.

Uno degli appuntamenti assolutamente imperdibili è “Lerici legge il mare”, la prima manifestazione in Italia di letteratura e cultura marinara. Questo festival è composto da un insieme di eventi che hanno come protagoniste le storie letterarie che si sviluppano lungo paesaggio marino.

In questo modo torna più forte che mai, il legame fra il passato glorioso e il presente proiettato nel futuro.

Lerici e San Terenzo avevano infatti ospitato nel corso degli anni scrittori ed artisti conosciuti in tutto il mondo.

Oggi l’antico legame fra la scrittura e la città viene ulteriormente valorizzato grazie alla presenza di questo festival che, come un filo, unisce passato e presente.

Pensata e realizzata da Bernardo Ratti in collaborazione con la Società Marittima di Mutuo Soccorso e il comune di Lerici, questa manifestazione ha spento quest’anno 9 candeline.

Un ciclo di conferenze, incontri con gli autori e workshop per ricordare e celebrare il profondo legame fra l’uomo e il mare.

È l’occasione buona per incontrare scrittori emergenti che presentano le loro nuove opere o ritrovare gli autori più amati di tutti i tempi.

Lerici legge il mare

L’anima culturale San Terenzo non si respira solo attraverso il suo castello e le sue ville storiche, ma anche grazie alle attività culturali che compongono un ricco calendario di eventi.

Uno degli appuntamenti assolutamente imperdibili è “Lerici legge il mare”, la prima manifestazione in Italia di letteratura e cultura marinara. Questo festival è composto da un insieme di eventi che hanno come protagoniste le storie letterarie che si sviluppano lungo paesaggio marino.

In questo modo torna più forte che mai, il legame fra il passato glorioso e il presente proiettato nel futuro.

Lerici e San Terenzo avevano infatti ospitato nel corso degli anni scrittori ed artisti conosciuti in tutto il mondo.

Oggi l’antico legame fra la scrittura e la città viene ulteriormente valorizzato grazie alla presenza di questo festival che, come un filo, unisce passato e presente.

Pensata e realizzata da Bernardo Ratti in collaborazione con la Società Marittima di Mutuo Soccorso e il comune di Lerici, questa manifestazione ha spento quest’anno 9 candeline.

Un ciclo di conferenze, incontri con gli autori e workshop per ricordare e celebrare il profondo legame fra l’uomo e il mare.

È l’occasione buona per incontrare scrittori emergenti che presentano le loro nuove opere o ritrovare gli autori più amati di tutti i tempi.

Cultura ma anche cibo

In realtà esistono tante tipologie diverse di cultura. Una di queste (e quella che amo anche di più) è la cultura del cibo!

E anche da questo punto di vista San Terenzo non si è fatta mancare niente.

Dall’antipasto al dessert, è possibile soddisfare ogni tipo di palato.

A partire dalla gelateria La Rana Golosa dove l’antica arte del gelato viene rivisitata in tutte le sue sfumature e varianti: gustosi dessert, torte e sorbetti.

Poco più avanti si possono assaggiare invece degli ottimi aperitivi al Bar da Giovani.

Se invece siete particolarmente affamati, conviene che vi rechiate al Ristorante La Palmira, dove il protagonista indiscusso è sicuramente il pesce.

Cultura ma anche cibo

In realtà esistono tante tipologie diverse di cultura. Una di queste (e quella che amo anche di più) è la cultura del cibo!

E anche da questo punto di vista San Terenzo non si è fatta mancare niente.

Dall’antipasto al dessert, è possibile soddisfare ogni tipo di palato.

A partire dalla gelateria La Rana Golosa dove l’antica arte del gelato viene rivisitata in tutte le sue sfumature e varianti: gustosi dessert, torte e sorbetti.

Poco più avanti si possono assaggiare invece degli ottimi aperitivi al Bar da Giovani.

Se invece siete particolarmente affamati, conviene che vi rechiate al Ristorante La Palmira, dove il protagonista indiscusso è sicuramente il pesce.

Per concludere

San Terenzo è il luogo perfetto da visitare per concedersi un week-end culturale alla scoperta delle sue molteplici sfumature.

Un modo per conoscere ed entrare in contatto con la storia millenaria che circonda queste terre.

Avete avuto l’occasione di partecipare a uno dei suoi numerosi eventi?

Per concludere

San Terenzo è il luogo perfetto da visitare per concedersi un week-end culturale alla scoperta delle sue molteplici sfumature.

Un modo per conoscere ed entrare in contatto con la storia millenaria che circonda queste terre.

Avete avuto l’occasione di partecipare a uno dei suoi numerosi eventi?

Elisa Mout

Elisa Mout

Sono Elisa, ho 32 anni e due grandi passioni: viaggiare e leggere libri!
Mi piace girare il mondo e scoprire cosa si cela dietro a ogni luogo: la sua storia, i suoi aneddoti e le sue leggende!

Scopri di più!

Informazioni utili

Nome completo: Tellaro
Quando: Visitabile tutto l'anno
Prezzo: Ingresso gratuito
Dove: Lerici, La Spezia - Italia
Sito web: www.comune.lerici.sp.it
Giorni necessari: 2 giorni

Dove soggiornare

Piccolo Hotel Del Lido

Verifica la disponibilità

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