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Chiara Bucello durante una vacanza in montagna

Se c’è qualcuno che dice che una persona sorda non può viaggiare da sola… basta non ascoltarlo! | Intervista con Chiara Bucello

Dopo l’intervista realizzata con Thomas Duke, l’autore del progetto “Steppigh through film”, il 2021 continua con un’altra ospite davvero molto speciale.
Realizzare questa intervista è stato un vero onore perché lei per me è davvero una persona straordinaria!
Il suo nome è Chiara Bucello e sui social ha saputo creare qualcosa di veramente unico: parlare della sua disabilità, la sordità, in tono ironico e divertente.
L’obiettivo?! Abbattere l’ignoranza e i pregiudizi, dimostrando che tutto è possibile!
Ma non voglio indugiare oltre!
Quindi zaino in spalla e… si parte!

Indice

Chiara in spiaggia

Il primo incontro con Chiara

La prima volta che ho conosciuto Chiara è stata proprio all’interno di uno dei gruppi Facebook di viaggi che seguo.
Aveva pubblicato numerose foto dei suoi vagabondaggi in giro per il mondo e l’introduzione recitava “Molte persone mi dicono che per me sorda è impossibile viaggiare/organizzare da sola. E così io non li ho ascoltati!”
Appena l’ho letto sono scoppiata a ridere e il primo pensiero è stato “Meravigliosa! È davvero una grande!”.
Ho iniziato a seguire la sua pagina Instagram e, giorno dopo giorno, davanti a me si è aperto un mondo di cui devo ammettere, mio malgrado, ignoravo totalmente.
Tante cose che diamo per scontate, non lo sono per tutti in realtà.
A volte si tratta di aspetti talmente piccoli che non li consideriamo, ma per altre persone fanno veramente la differenza. Ad esempio non avevo mai pensato quanto potessero essere utili sottotitoli e didascalie oppure la differenza fra “sordo” e “sordomuto”. (A questo proposito c’è un video molto chiaro che spiega la differenza e, fidati, la prossima volta che aprirai bocca ci penserai due volte!)
Chiara, attraverso i suoi video e i suoi post, è riuscita a raccontare tutto questo, con toni ironici, ma decisi allo stesso tempo!

Chiara Bucello
Chiara Bucello

Chi è Chiara Bucello

Elisa: Potresti raccontarci in poche parole chi sei e descrivere il progetto che stai portando avanti sui social?
Chiara: Sono nata nel mese di agosto nel 1993, e quindi ho 27 anni. Vengo da un paese in provincia di Siracusa: Lentini, famoso per la produzione delle arance rosse.
Sono laureata e specializzata in graphic design in comunicazione ed editoria in accademia di belle arti.
Sono una ragazza sorda e ho l’impianto cocleare, uno strumento in grado di ripristinare la percezione uditiva nelle persone con sordità profonda. E amo viaggiare e scoprire nuovi posti; sono innamorata delle sensazioni che mi trasmette il paesaggio montuoso tutto l’anno.
Sono testarda, ma a volte riesco a convertirla in tenacia! Ho deciso di aprirmi tanto per far vedere alla gente che non è una malformazione a causare problemi. Io ci sono nata con questo “problema”, ma ci ho sempre convissuto senza problemi.
La mia è una malformazione della mia sordità. Ho deciso di aprirmi tanto su social facendo autoironia, così da far capire alle persone che non è un problema e ci si può convivere senza difficoltà.

Chiara Bucello a Santorini in Grecia
Chiara a Santorini in Grecia

Viaggiare con delle disabilità è possibile

Elisa: Ti ho conosciuta grazie a un post che avevi pubblicato su un gruppo Facebook in cui ironicamente scrivevi: “Molte persone mi dicono che per me sorda è impossibile viaggiare/organizzare da sola. E così io non li ho ascoltati”. Quali sono le difficoltà più grandi che hai riscontrato durante i tuoi viaggi?
Chiara: Finora ho avuto spesso particolari difficoltà all’aeroporto quando l’altoparlante fa delle comunicazioni urgenti, dà delle informazioni, io non sento e, quindi, non so cosa dicano se mi trovo in uno spazio distante dall’imbarco. Bisogna tener presente che gli aeroporti sono enormi; nessuno ci pensa ma dovrebbero mettere la video scrittura (i sottotitoli) in tutti i locali degli aeroporti e delle stazioni.

Elisa: Se ti può consolare anch’io ho gli stessi problemi con gli altoparlanti degli aeroporti e dei treni! E non ti dico quando parlano in inglese! Lì non c’è proprio speranza! :-). Rimanendo proprio in tema di viaggi, hai qualche consiglio da dare a chi presenta delle disabilità e vorrebbe viaggiare?
Chiara: Che il viaggio è per tutti! Tutto è possibile se lo vogliamo davvero. Nella vita con la disabilità e nella vita senza disabilità.

Elisa: Quali sono invece quei piccoli accorgimenti e suggerimenti che vorresti dare alle persone che si relazionano per la prima volta con una persona sorda? L’altro giorno ad esempio hai pubblicato un bellissimo video sulle mascherine e la difficoltà di leggere il labiale.
Chiara: Io penso che molti problemi di comunicazione fra diversi (udenti e sordi; razze e culture diverse; diverse religioni o correnti politiche) vengano per la paura di quello che non si conosce. Si fa quindi un passo indietro invece di entrare in quel mondo e vedere cosa riserva, armandosi solo del rispetto verso l’altro. Il mio messaggio è: apritevi alle diversità perché fanno parte della vita, ogni diversità è unica, tutti siamo diversi, questa è la magia della vita.

Chiara Bucello con una giraffa
Chiara in compagnia di una simpatica giraffa!

I viaggi di Chiara

Elisa: Qual è invece il viaggio più bello che hai fatto è perché?
Chiara: Marrakech, mi sono innamorata dei colori, sapori, la cultura!

Elisa: Quali sono i prossimi Paesi che vorresti visitare in futuro?
Chiara: New York, è uno dei miei sogni! Torneremo a emozionarci mettendo piede dentro un aeroporto. Guardando quei tabelloni come dei bambini, con il naso all’insù.

Elisa: Anche a me manca tantissimo la “vita da aeroporto”, ma sono sicura che presto, come dicevi proprio tu ora, riusciremo a tornare a entusiasmarci quando l’aereo si stacca dal suolo (e a impanicarci quando la valigia non arriva sui tapis roulant del ritiro bagagli!) 🙂

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Chiara Bucello in Marocco
Chiara durante il viaggio in Marocco

8 consigli per chi viaggia con una disabilità

L’intervista realizzata con Chiara, che hai appena letto, mi ha fatto riflettere molto sulla possibilità di viaggiare per le persone con disabilità.
Per questo motivo ho voluto riportare qui di seguito alcuni semplici consigli che potrebbero tornare utili nell’organizzazione dei vostri prossimi viaggi.

1. Prima di partire, attivare notifiche e alert tramite e-mail, sms o app (quelle delle compagnie aeree sono favolose!) In questo modo sarai sempre avvisato su modifiche e variazioni di volo.
2. Notificare, tramite avviso per iscritto, alle compagnie aeree o dei treni e gli hotel del proprio stato di sordità in modo da prevenire qualsiasi emergenza.
3. Portare con sé carta e penna per comunicare anche in ambienti rumorosi
4. In caso di viaggio in Paesi umidi, sarebbe utile portare con sé un deumidificatore portatile in modo che l’umidità non danneggi gli apparecchi acustici
5. Non dimenticare le batterie di riserva per gli apparecchi acustici e, se possibile, dei dispositivi acustici di riserva
6. Per i viaggi (soprattutto quelli più lunghi con tante, tante, tante ore di volo) portare con sé un tablet o un iPad. Non tutti gli aerei proiettano film adatti a essere visti anche da persone non udenti. E naturalmente non dimenticare un ottimo libro! (Lo sai che sono di parte, ormai dovrei averlo capito! :-))
7. In Italia sono presenti diverse agenzie di viaggio, specializzate in tour per persone con disabilità. Se non hai voglia di andare da solo (o, come potrebbe essere il mio caso) sei troppo pigro per voler fare tutto tu, puoi rivolgerti direttamente a loro. Qui di seguito ti riporto le compagnie che ho trovato.
Bed&care travel
La rosa blu – Padova
Pellegrini e viaggiatori – Napoli
Alpitour
8. Non dimenticare la cosa più importante di tutte: divertiti!

Ti è piaciuta l’intervista di Chiara? Hai qualche consiglio che vorresti aggiungere?
Lasciami un commento qui di seguito!

Elisa Mout

Elisa Mout

Sono Elisa, e ho due grandi passioni: viaggiare e leggere libri!
Mi piace girare il mondo e scoprire cosa si cela dietro a ogni luogo: la sua storia, i suoi aneddoti e le sue leggende!

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