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Una giornata a Bangkok: alla scoperta della Venezia d’Oriente

Incasinata, caotica e con mille sfumature diverse! Se dovessi usare tre aggettivi per descrivere Bangkok, sarebbero sicuramente questi!
La capitale della Thailandia è stata la mia seconda tappa del viaggio in crociera in estremo oriente.
Bangkok è una di quelle città con mille cose da vedere e da offrire. La contraddizione e gli estremi sono la regola: potrai ritrovarti a passeggiare in zone poverissime e, svoltato l’angolo, trovarti di fronte a un immenso grattacielo ultra moderno che potrebbe fare invidia a quelli che vedi a New York.
In questo articolo scopriremo il Tempio del Buddha Dormiente, la statua del Buddha d’oro sdraiato più grande di tutta la Thailandia, prenderemo un tuk tuk che ci porterà in giro nel cuore della città, prenderemo un battello e attraverseremo il Chao Phraya, il fiume che taglia la capitale, da cui è possibile vedere il complesso di templi Wat Arun e la città da un’angolazione molto particolare. Infine attraverseremo Yaowarat, la Chinatown di Bangkok.
Quindi zaino in spalla e… si parte!

Indice

Il Grande Buddha Sdraiato

Wat Pho, il Tempio del Buddha Sdraiato

Dopo essere attraccati con la nave al porto di Laem Chabang, in compagnia di mio marito, Patricja e Alfonso (due amici conosciuti in crociera), prendiamo un taxi. Alla guida c’è Roy, un simpatico e arzillo tassista che sarà con noi anche il giorno successivo.

Destinazione Bangkok e in particolare il Grande Buddha Sdraiato, conosciuto anche con il nome di Wat Pho!
Il Tempio del Buddha Dormiente, situato a poca distanza dal Palazzo Reale, in realtà è un complesso di templi posto uno vicino all’altro e al suo interno ospita il vero gioiello: il Grande Buddha d’oro sdraiato.
Con i suoi 46 metri di lunghezza, 15 di altezza e interamente ricoperto da foglie d’oro, è in grado di far impallidire qualsiasi statua che cerchi di imitarlo!

CONSIGLI DI VIAGGIO

Per riuscire a visitare il Tempio del Buddha Dormiente è necessaria almeno metà giornata. Organizza quindi bene tutti i tuoi spostamenti per riuscire a stare all’interno di queste tempistiche.
Per accedere alla statua del Buddha è necessario pagare un biglietto di 100 baht, corrispondenti a circa 3,50 euro.
In alternativa clicca qui per trovare diversi tour che comprendono più attività accompagnati da una guida organizzati da GetYourGuide.

Al cospetto del Grande Buddha Sdraiato

Il Grande Buddha sdraiato d’oro

Superata la biglietteria, potrai entrare all’interno dell’edificio che ospita il Buddha sdraiato.

La struttura è stata pensata come una lunga sala rettangolare: al centro si trova la statua che occupa tutta la lunghezza della stanza. I fedeli possono camminare intorno ad esso, osservando tutti i dettagli del suo corpo.

Disteso su un fianco, il Buddha appoggia la propria testa su una mano con un sorriso beato e gli occhi semiaperti.
I piedi sono alti ben 5 metri (giustamente dovevano essere in grado di sostenere un peso simile!) e sono decorati con caratteri e segni di buon auspicio chiamati “laksanas” realizzati madreperla.

Non ho mai assistito a niente di simile.
Non ridere, ma ho avuto serie difficoltà a fotografarlo nella sua interezza!

Intorno alla statua sono presenti 108 piccoli contenitori in metallo (numero magico per la religione buddista) dov’è possibile far cadere delle monetine. Per ogni baht che lascerai al tempio, potrai esprimere un desiderio.
Il tintinnio delle monete che cadono produce un suono delicato che rimbomba in tutta la sala, una vera e propria melodia.
Queste offerte verranno poi usate dai monaci per mantenere e migliorare il tempio.

Una scia di incenso avvolge tutta la sala, conferendo così un vero e proprio alone di mistero.

CONSIGLI DI VIAGGIO

Come per tutti i siti religiosi, anche per la visita del Tempio del Buddha Dormiente occorre indossare un abbigliamento adeguato. Non lasciare scoperte le spalle e indossa gonne o pantaloni che siano lunghi almeno sotto al ginocchio.
Se te ne sei dimenticato è comunque possibile acquistare dei foulard simili a pareo da legare in vita.

Vuoi visitare il Tempio del Buddha Sdraiato in compagnia di una guida che ti svelerà i segreti di questa e altre bellissime attrazioni di Bangkok?

Allora non perderti la proposta che trovi qui di fianco firmata da GetYourGuide! 

Le pagode del tempio di Wat Pho

Il complesso di Wat Pho

Oltre all’area in cui si trova il Buddha dormiente, il complesso di Wat Pho comprende altre 18 strutture religiose molto importanti più una cinquantina di pinnacoli sparsi nel suo cortile interno che svettano come i funghi.

In totale si contano più di 1.000 immagini e statue raffiguranti il Buddha! Niente male vero?!

Ancora oggi qui abitano monaci e si tiene la scuola di massaggi. Si racconta infatti che proprio in questo luogo nacque la prima istituzione legata all’apprendimento dell’arte del massaggio.

Una schiera di Tuk tuk

In viaggio sul tuk tuk

Dopo aver girato tutta la mattina nel centro di Wat Pho, abbiamo deciso di prendere un tuk tuk e spostarci a uno degli imbarcaderi lungo il fiume.

L’esperienza in tuk tuk è stata veramente indimenticabile!

Ora, per chi non lo sapesse, il tuk tuk è una sorta di ape-car aperta su tutti i lati e chiusa sul tetto da una capote. Il cassone posteriore è stato sostituito con un comodo sedile, trasformandolo così in un vero e proprio taxi a tutti gli effetti.

Normalmente può ospitare dalle 2 alle 4 persone, ma a Bangkok dove il codice della strada è un’utopia e le leggi della fisica non esistono, ho visto tuk tuk che viaggiavano anche con 8 clienti a bordo!

Il nome del tuk tuk deriva dal rumore che fa il suo motore quando gira al minimo (tuk tuk per l’appunto) e la città è letteralmente invasa da questi mezzi che sono forse uno dei modi più comodi e pratici per muoversi nel caldo clima della Thailandia.

CONSIGLI DI VIAGGIO

In Thailandia il clima è molto caldo e umido tutto l’anno. Ricorda di portare con te una protezione solare adeguata perché il rischio di ustioni è veramente alto! (Parlo per esperienza!)

Non notare un tuk tuk è praticamente impossibile: si mostrano infatti con i loro colori vivaci (il nostro era una rosa fluo che poteva far concorrenza ai Big Bable!) e gli autisti sono soliti sfrecciare per le caotiche vie di Bangkok con la musica a palla!

Tutti hanno anche un’altra caratteristica: nell’abitacolo sono appesi una quantità inverosimile di amuleti, porta fortuna e gingilli vari, comprese luci stroboscopiche e sirene lampeggianti.
I Thailandesi sono infatti molto superstiziosi!

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A bordo del tuk tuk

Come prendere un tuk tuk

I tuk tuk a differenza dei taxi tradizionali, non hanno un vero e proprio tassametro ma… bisogna contrattare! Infatti quando chiederai a un autista di portarti da qualche parte, dovrai indicargli chiaramente dove vuoi andare. Lui ti farà un prezzo e lì… parte l’arte della contrattazione!

Il tuk tuk è un po’ più caro rispetto al taxi, ma il suo costo si aggira normalmente fra i 30 e i 60 baht corrispondenti ai nostri 1-2 euro. (Quindi direi più che fattibile!)

CONSIGLI DI VIAGGIO

Ora dirò una cosa che andrà sicuramente contro i principi del viaggiatore low-cost. Per affittare un tuk tuk occorre negoziare, è vero (fa parte della loro cultura), ma cerca di non tirare nemmeno giù troppo il prezzo. I redditi qui sono molto più bassi rispetto ai nostri, quindi non condivido molto l’idea di negoziare fino allo sfinimento per pochi centesimi.

Un modo molto particolare per vedere Bangkok è attraverso questo tour serale che include anche la cena, una visita ai templi più famosi, a Wat Pho e al mercato dei fiori.

Una normale giornata nel traffico di Bangkok

I tuk tuk nel traffico di Bangkok

Dopo aver negoziato con l’autista che ci avrebbe portato all’imbarcadero per prendere la nave ed essere salita sul tuk tuk, ho capito che queste persone sono dei veri e propri eroi! 🙂
Guidare tutti i giorni nel traffico di Bangkok merita davvero una medaglia!

Le strade sono letteralmente intasate dal traffico e lo stile di guida è molto… come dire… fantasioso!
Non ci sono regole, non vengono date le precedenze e a mala pena si rispetta il semaforo stradale!

Inoltre Bangkok è una città estremamente inquinata! Lo smog è presente e costante, aleggiando come una cappa perenne sulla città! Altro che Euro 6, zero emissioni, auto green e chi più ne ha più ne metta!
Come ti accennavo prima, sebbene il tuk tuk può essere un po’ più caro rispetto a un normale taxi, è una di quelle esperienze meravigliose da fare almeno una volta nella vita!

Le tipiche imbarcazioni di Bangkok

Sulle acque del fiume di Bangkok, il Chao Phraya

Dopo aver lasciato il nostro tuk tuk, saliamo su una tipica imbarcazione thailandese, la Long tail boat (letteralmente “barca a coda lunga”).

Le Long tail boat di Bangkok

Realizzate interamente in legno, richiamano la forma di un baccello.
Sono aperte su tutti i lati (ad eccezione di una capote coloratissima sul tetto) e il motore è a prua. Sulla poppa sono invece appese ghirlande di fiori colorati (una delle cose che mi ha stupita di Bangkok è la quantità sorprendente di fiori che vengono utilizzati per abbellire qualsiasi oggetto!).

Solcare questo fiume, ti permette di vedere angoli e prospettive della città che non scopriresti altrimenti!
Mentre la barca si muoveva agile, zigzagando fra le altre imbarcazioni, una serie di pensieri si sono accavallati nella mia mente.

Per vedere Bangokok da un punto di vista molto diverso, non perderti questo tour in barca sul fiume Chao Phraya!

Abitazioni lungo il fiume di Bangkok

Sul fiume di Bangkok

La prima cosa che mi ha colpita (purtroppo) è il livello di inquinamento del fiume. Tonnellate di plastica sono riversate e abbandonate in queste acque (ho visto anche nuotare allegramente due varani, che non danno esattamente l’idea di igiene e pulizia!) Inoltre se le strade di Bangkok sono super affollate, il fiume non è da meno!
Sulla sua superficie si affollano inoltre imbarcazioni di ogni tipo e dimensione (ti lascio quindi immaginare il livello di inquinamento che possono produrre!)

Il secondo pensiero (dopo il primo vacillare della nostra piccola barchetta a causa delle onde prodotte da una più grande) è stato: se dovessi cadere nel fiume, probabilmente non morirei affogata ma per la quantità di infezioni che potrei prendermi! (Non ridere perché questo pensiero l’ho avuto davvero!)

Il terzo pensiero invece si è materializzato subito dopo aver visto l’estremo divario fra ricchezza e povertà di alcune case che si affacciano sul fiume.
La maggior parte sono delle vere e proprie palafitte in legno. Alcune erano talmente rovinate da sembrare quasi abbandonate, ma in realtà, osservando con un occhio più attento, notavi che erano stesi dei panni fuori o in un angolo del balconcino c’era una pianta che fioriva in vaso rigogliosa. Quindi quelle case, all’apparenza abbandonate, dovevano pur ospitare qualcuno all’interno.
Il divario si faceva ancora più forte quando, dietro a queste case poverissime, sullo sfondo, si scorgevano grattacieli avveniristici e ultramoderni!
Dalle rive del fiume the Wha Pho si possono ammirare anche le pagode e i pinnacoli dei bellissimi tempi sparpagliati per Bangkok.
Come piccoli funghi, anche questi sembrano nascere direttamente dal cuore della città.

Un varano che passeggia tranquillo al sole

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La Chinatown di Bangkok: Thanon Yaowarat

Dopo aver lasciato la nostra imbarcazione, ci siamo diretti verso un quartiere molto particolare e che costituisce una delle anime della città: Chinatown.

Qui un negozio si alterna all’altro, creando un vero e proprio centro commerciale a cielo aperto. Puoi trovare veramente qualsiasi cosa: dalla borsa alla pentola, dalle parrucche ai computer.

Tantissime cose che ho visto non ne conoscevo nemmeno l’esistenza (e di alcune devo ancora capirne l’utilità!)

Il quartiere è costantemente affollato di persone che vanno alla ricerca del migliore affare.

Lasciato il quartiere di Chinatown, ci dirigiamo verso il Gran Palazzo Reale dove si trova anche il Buddha verde di giada, ma ahimè siamo arrivati tardi! L’ingresso non era più consentito.

CONSIGLI DI VIAGGIO

La visita al Gran Palazzo Reale purtroppo presenta un orario piuttosto limitato. Nel primo pomeriggio e praticamente già chiuso. Se vuoi riuscire a vederla ti conviene andare nelle prime ore del mattino.

Mi è dispiaciuto perdermi questa vista ma purtroppo il tempo è veramente sempre molto stringato.

Una delle tante costruzioni lungo il fiume

Alcune considerazioni su Bangkok

Mentre tornavamo in taxi dalla città alla nostra nave, ormeggiata al porto di Laem Chabang ripensavo a quel mondo completamente diverso dal mio che avevo visto durante la giornata.

Un vero e proprio alternarsi di povertà e ricchezza: da una parte palafitte i cui legni sono talmente mal ridotti da essersi spezzati e mai sostituiti, dall’altra grattacieli avveniristici realizzati con i materiali più innovativi.

Ho ammirato il profondo religioso e di rispetto che provano verso le loro divinità e contemporaneamente le tonnellate di cimeli che usano per allontanare la sfortuna e la malasorte.

Ho visto per la prima volta con i miei occhi un varano uscire dal fiume e camminare indisturbato sul marciapiede di una casa.

Ho visto un gruppo di persone che dormivano distrutte dopo una giornata di duro lavoro sdraiate sul retro di un pick-up e uomini di affari camminare per strada in giacca e cravatta con una temperatura di 35° e un’umidità così forte da sembrare di essere entrati in una serra.

Bangkok per me e tutto questo. È il luogo in cui il caos, nel vero senso della parola, prende forma e poi, non si sa bene per quale strana legge della fisica riesce ad assumere una struttura ordinata.

Hai mai visitato Bangkok? Che impressione ti ha fatto?
Lasciami un commento qui di seguito!

Elisa Mout

Elisa Mout

Sono Elisa e ho due grandi passioni: viaggiare e leggere libri!
Mi piace girare il mondo e scoprire cosa si cela dietro a ogni luogo: la sua storia, i suoi aneddoti e le sue leggende!

Scopri di più!

Informazioni utili

Nome completo: Wat Pho, il Tempio del Buddha Sdraiato
Quando: Aperto tutti i giorni dalle 8.30 alle 18.30
Prezzo: 100 baht
Dove: 2 Sanam Chai Rd, Phra Borom Maha Ratchawang, Phra Nakhon, Bangkok 10200 - Thailandia
Giorni necessari: 1 giorno

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