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Ricetto di Candelo

Viaggio nel Medioevo: il Ricetto di Candelo

Strette viuzze acciottolate, abitazioni in stile medioevale e una cinta muraria con ricchi merletti che circonda tutta l’area. Questo è il Ricetto di Candelo, entrato nella classifica di uno dei “Borghi più Belli d’Italia“, insieme alle meridiane di Balboutet e i mulini di Valeggio sul Mincio.

Effettivamente passeggiando lungo le sue strette vie, dette “rue”, e ammirando il bellissimo panorama che si può vedere al di fuori delle mura, capirete perché questo borgo ha vinto l’ambito premio.

Lo conoscete?! Non ancora?! Beh, allora è giunto il momento di andarlo a scoprire!

Quindi zaino in spalla e… si parte!

Indice

Interno del Ricetto
All'interno del Ricetto di Candelo

Che cos'è il Ricetto di Candelo?

Probabilmente vi starete chiedendo che cos’è il Ricetto di Candelo. 
Il Ricetto (che vuol dire “rifugio”) è una struttura realizzata all’interno delle città durante il medioevo (per l’esattezza fra il XIII e XIV secolo) per proteggere beni di primaria necessità, come grano e vino. 
Quest’area era fondamentale soprattutto in caso di attacchi nemici per fare in modo che sia la popolazione sia le scorte di cibo rimanessero al sicuro.
Oggi a Candelo, un paesino in provincia di Biella, in Piemonte, è possibile ammirare questo antico borgo, uno dei pochi rimasti ancora completamente intatto. 
Ricetto di Candelo
Dentro al Ricetto

Il Ricetto: cosa vedere

Le mura del Ricetto

Sono arrivata al Ricetto in un giorno di pioggia. L’acqua cadeva a scrosci dal cielo, forte e costante, accarezzando i ciottoli delle piccole rue.
Chissà quante persone e animali avevano attraversato quelle stette viuzze con ceste e gerle cariche di ogni ben di Dio per metterle al sicuro e fare provviste nei momenti più difficili.
L’acqua intanto continuava a scorrere veloce lungo i canali laterali creati per evitare che le vie si allagassero e potessero danneggiare il cibo.
Ho iniziato a seguire con lo sguardo un rivolo che scendeva a valle, verso le mura esterne, a spina di pesce con un coronamento merlato.
Sono mura forti e possenti che hanno circondato e protetto la struttura per anni. Ancora solide e maestose nonostante il passare del tempo… Richiamano alla mente un uomo anziano che, nonostante non sia più prestante e vigoroso come in gioventù, fra le rughe, è ancora possibile ammirare la sua bellezza originaria.
Ai quattro lati sono presenti le torri rotonde che avevano lo scopo di difendere la popolazione dai nemici, mentre esiste un unico ingresso, attraverso la massiccia torre-porta. 
Un tempo questa era chiusa con due ponti levatoi: uno per gli animali e i carri, l’altro per le persone.

Quando viaggio, mi piace molto filmare quello che vedo. Un ricordo indelebile di un momento o una giornata, destinato a rimanere per sempre.

Per questo motivo porto sempre con me una piccola GoPro come quella che vedi qui a fianco.

Ricetto di Candelo Antichi strumenti
Antichi strumenti del ricetto

Le cellule per il deposito del cibo

Mentre faccio queste riflessioni, la pioggia continua a scendere copiosa. 
Scorre lungo le pareti delle 200 piccole strutture, dette “cellule”, che un tempo contenevano i beni alimentari, tutte rigorosamente in pietra.
La maggior parte delle cellule era costituita da un piano inferiore e uno superiore: nel primo, in terra battuta, veniva depositato il vino, mentre nel secondo, molto più arido e asciutto venivano collocati il grano e altri cereali. Per mantenere le condizioni di temperatura e umidità, i due piani non erano direttamente collegati fra loro.
Per entrare al piano terra si poteva passare attraverso uno dei possenti portoni in legno chiusi da un pesante chiavistello in ferro ancora oggi visibile, mentre per accedere al secondo piano era necessario passare su una balconata esterna. 
Oggi alcune di queste cellule sono state trasformate in piccoli negozi, atelier di artisti o laboratori dove vengono creati workshop che illustrano i lavori di un tempo. 
Sbirciando all’interno delle botteghe vi potrete imbattere in artigiani intenti a realizzare nuove creazioni.

Cellule del Ricetto di Candelo
Una delle rue del Ricetto di Candelo

Il Ricetto: un borgo che continua a vivere

Il Ricetto è uno dei pochi borghi di questo tipo al mondo ancora oggi ben conservato.

Il merito è legato sicuramente al fatto che il Comune e la popolazione cercano di valorizzare costantemente questo patrimonio storico, unendo un luogo antico con eventi moderni.

Il Ricetto è infatti il palcoscenico di un ricco calendario di appuntamenti che spaziano dalla gastronomia alla letteratura, passando per concerti e festival musicali.

Un modo per far vivere la popolazione e i turisti a contatto con questa fetta di territorio.

Avete avuto l’occasione di passeggiare per le rue del Ricetto?! Lasciatemi un commento nella sezione qui sotto!

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Elisa Mout

Elisa Mout

Sono Elisa, ho 33 anni e due grandi passioni: viaggiare e leggere libri!
Mi piace girare il mondo e scoprire cosa si cela dietro a ogni luogo: la sua storia, i suoi aneddoti e le sue leggende!

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Informazioni utili

Nome completo: Ricetto di Candelo
Quando: Visitabile tutti i giorni
Prezzo: Ingresso gratuito
Dove: Piazza Castello, 31A, 13878 Candelo (BI) - Italia
Come arrivare:
In auto:
- Da Milano/Torino: autostrada A4. Uscita casello di Carisio (a 20 km da Candelo). Statale 230 fino al bivio per Candelo
- Da Genova: autostrada A26. Uscita casello di Vercelli. Statale 230. Bivio per Candelo (oppure casello di Santhia. Statale 143 per Biella.)
Sito web: www.ricettodicandelo.it
Giorni necessari: 1 giorno

Dove soggiornare

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Quando: Visitabile tutti i giorni
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Dove: Piazza Castello, 31A, 13878 Candelo (BI) – Italia
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– Da Milano/Torino: autostrada A4. Uscita casello di Carisio (a 20 km da Candelo). Statale 230 fino al bivio per Candelo
– Da Genova: autostrada A26. Uscita casello di Vercelli. Statale 230. Bivio per Candelo (oppure casello di Santhia. Statale 143 per Biella.)
Sito web: www.ricettodicandelo.it Giorni necessari: 1 giorno

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Elisa Mout

Elisa Mout

Sono Elisa, ho 33 anni e due grandi passioni: viaggiare e leggere libri!
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